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Multati gazebo "senza licenza" al Mondello Street Food, la replica: "Era tutto in regola"

La polizia municipale ha sanzionato due attività su 23: "Non erano autorizzati per la somministrazione di bevande e alimenti". Gli organizzatori: "Falso, è stato un inutile accanimento. Pronti a denunciare questo trattamento"

Quattordicimila euro di multe. E' quanto potrebbero dover pagare due venditori che domenica scorsa avevano allestito i propri gazebo a Mondello, in viale Margherita di Savoia, per la manifestazione "Street Food Mondello 2017" in programma fino a settembre. La polizia municipale ha riscontrato "l’assenza di certificazioni sanitarie". Da qui le sanzioni.

Dall'associazione che raggruppa i 23 esercenti, "La Sicilia che produce", arrivano una secca smentita e un contrattacco: "Ognuno di loro era in possesso delle stesse licenze e autorizzazioni per la manipolazione del cibo. E' stato un inutile accanimento che non ci spieghiamo, anche se un'idea ce la siamo fatta. Siamo pronti a denunciare in procura sia il Comune sia la polizia municipale. Perchè non hanno usato lo stesso metro di giudizio con le precedenti manifestazioni, come la Fiera del Mediterraneo e il festival di via Roma?".

Gli agenti del nucleo antifrodi, spiegano dal comando di via Dogali, hanno compiuto gli accertamenti amministrativi nei gazebo allestiti per la produzione e somministrazione di alimenti e bevande. In uno, attrezzato con banchi espositori, frigoriferi, bruciatore con bombola a gas per la cottura delle carni, il titolare ha ricevuto sanzioni per un importo totale di 6 euro perché "alla rituale richiesta degli agenti, non ha esibito le certificazioni e gli aggiornamenti sanitari necessari par la manipolazione degli alimenti".

Stesso discorso per un altro esercente che nel proprio gazebo aveva un'impastatrice, un frigorifero, un forno elettrico e un’area di ristoro con sedici tavoli. Anche in questo però "mancavano le certificazioni sanitarie, indispensabili per la lavorazione e la manipolazione degli alimenti da somministrare ai consumatori".

"Va precisato - spiega a PalermoToday Francesco Coppolino, coordinatore dell'area logistica e marketing della Itw Solution che sta curando la manifestazione - che sono in posesso delle licenze perchè 'trasferite' dalle loro attività principali, dove sono perfettamente in regola. Perchè ne hanno colpiti due su 23?". Coppolino sottolineato che "era stata presentata per tempo la Scia, seguendo le indicazioni del Suap e inserendo l'allegato 2, ovvero quello richiesto dall'Asp. Quando sono venuti i vigili, alle 22,30 di domenica, volevano chiudere tutto. Abbiamo chiesto spiegazioni, ma non ne abbiamo ricevute e ci hanno detto solamente che non era possibile per loro somministrare bevande o alimenti. Dopo l'incontro di lunedì scorso - conclude - siamo stati invitati a presentare nuovamente i documenti. Quindi il prossimo weekend siamo fiduciosi di potere riaprire serenamente tutti i gazebo".

Fra gli esercenti presenti nello spazio ritaglio per il food fest c'è chi commenta risentito: "Qualcuno pensa di potere giocare sulla pelle di tutte queste famiglie".

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