Cronaca Partanna-Mondello

Bottiglie, cartelli stradali e un ciclomotore: ecco cosa c'è sui fondali di Mondello

Sub e apneisti hanno recuperato dieci quintali di rifiuti gettati in mare. L'iniziativa è stata battezzata "Prendi la bombola e spazza" ed è stata ideata dall'agenzia didattica subacquea Isdac e promossa dalla Mondello Italo-Belga

La carcassa di uno scooter recuperata sui fondali di Mondello - foto Giacomo Coppola

Bottiglie, lamiere, carcasse di uno scooter, cartelli stradali. C'era tutto questo sui fondali del golfo di Mondello. Per due giorni sub ed apneisti, supportati dalla capitaneria di porto, hanno ripulito le acque del golfo, portando "alla luce" dieci quintali di rifiuti. L'iniziativa è stata denominata "Prendi la bombola e spazza - una giornata per l'ambiente" ed è stata ideata dall'agenzia didattica subacquea Isda (International scuba diving academy) e promossa dalla Mondello Italo-Belga. Due i punti in cui si sono concentrate le attività di pulizia: l'antico stabilimento balneare e il porticciolo della borgata marinara.

Sono stati rimossi rifiuti di ogni tipo: bottiglie di vetro, latte e lamiere, copertoni, ferro, oggetti di metallo ma anche batterie di auto e barche. Quest’ultime altamente inquinanti perché contengono ossido di piombo. Inoltre sono stati recuperati oggetti inaspettati, come una pistola scacciacani, un contenitore dei rifiuti, un cartello stradale di divieto d’accesso e perfino la carcassa di un ciclomotore con targa ancora visibile. Targa già segnalata alla polizia, giunta sul posto per raccogliere la denuncia. I volontari hanno anche rimosso una piccola imbarcazione distrutta e un  frigorifero, che si trovavano sul molo del porticciolo.  

"Al di là della soddisfazione per aver recuperato e smaltito correttamente questa grossa quantità d’immondizia – afferma Mario Perricone, presidente Isda Italia e responsabile Orca sub – rimane l'amarezza di constatare che ci sono persone che trattano il mare come una discarica, ritenendo di potervi buttare di tutto liberamente. Senza pensare ai danni per l'ambiente e alle persone. Per la prima volta squadre di sommozzatori e apneisti hanno collaborato alla pulizia dei   fondali: un'esperienza unica, che replicheremo anche nelle prossime edizioni in Sicilia e nel resto d’Italia".

Soddisfatto per l’esito dell’iniziativa Gianni Castellucci, amministratore delegato della Mondello Italo-Belga: "La raccolta dell’immondizia dai fondali marini è demandata alle sole sporadiche iniziative di volontari: non esiste infatti alcun ente, pubblico o privato, preposto alla pulizia del mare nelle zone costiere. Ecco perché ogni progetto che va in questa direzione rappresenta un contributo concreto alla protezione dell'ecosistema marino e, allo stesso tempo, ha un alto valore sociale ed economico".

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