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Mondello, perseguitano l'ex amica e le incendiano l'auto: coppia nei guai

I tre facevano parte della stessa comitiva ma poi la vittima si era allontanata. Secondo la polizia il timore dei due, accusati stalking, era che la donna potesse svelare alle forze dell'ordine alcuni episodi legati al consumo di droga

Avrebbero incendiato l'auto di una ex amica, perché colpevole non solo di essersi allontanata dalla loro comitiva ma anche di avere avuto contatti con le forze dell'ordine in merito a un presunto giro di stupefacenti. Per questo motivo un uomo e una donna - G.D. di 50 anni e M.F. di 56 anni - sono finiti nei guai con l'accusa di stalking. Per l'uomo sono scattati i domiciliari e il sequestro dell'auto, mentre per la donna il divieto di avvicinamento alla vittima e la revoca del reddito di cittadinanza che percepiva da oltre un anno e mezzo. 

Le indagini sono state condotte dagli agenti del commissariato Mondello e coordinate dal dipartimento fasce deboli della Procura. 
Quella che è emersa è una storia di minacce, pressioni psicologiche e intrusioni nella vita privata della vittima, madre di due bimbi piccoli, a opera della coppia. "Il livello di pervasività, tipico delle condotte degli stalker - dicono dalla Questura - ha pericolosamente sfiorato la consumazione di reati ancor più gravi ed esiti luttuosi".

Secondo quanto ricostruito, la vittima faceva parte della stessa comitiva della coppia ma poi si era allontanata. L'uomo e la donna oggi bloccati dalla polizia erano "coinvolti insieme ad altri membri di quel gruppo in episodi di detenzione e cessione di stupefacenti" e "nel timore che la donna potesse denunciare le illecite attività della comitiva, hanno esercitato nei suoi confronti, dopo che questa si era allontanata dal gruppo, condotte minatorie esternate anche attraverso noti social network. Una pressione psicologica finalizzata a spaventarla e ad impedirle di consegnare alle forze dell’ordine notizie e materiale ritenuti compromettenti perché rilevanti penalmente".

L’apice della violenza, coinciso con lo stato di profonda irrritazione dei due per avere appreso dei contatti avvenuti tra la donna e le forze dell’ordine, è stato raggiunto con l’incendio dell’auto della vittima. Il rogo, soltanto per un fortuito caso, non ha provocato danni ancor più gravi. Le fiamme hanno infatti annerito anche le pareti di uno stabile.

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