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Ciaculli, i vecchietti e le molotov: "Ero lì per raccogliere mandarini"

Parla Benedetto Fici, l'uomo di 77 anni accusato di avere lanciato le bottiglie incendiarie contro due fidanzati che si trovavano in un casolare

“Ero lì quella mattina verso le 9 perché volevo raccogliere i mandarini nel mio terreno, ma non c’entro nulla con quell’attentato”. Si è difeso così stamattina, davanti al gip Fabrizio Anfuso, Benedetto Fici, 77 anni, accusato di aver lanciato una molotov all’interno di un casolare di via Tenaglia, a Ciaculli, ferendo gravemente i due giovani fidanzati che si trovavano all’interno, Umberto Vittorio Geraci e Jessica Ernesta Modica.

L'USCITA DI FICI DALLA QUESTURA - VIDEO

L’anziano non ha negato di conoscere il ragazzo: “Mesi fa – così avrebbe spiegato Fici al giudice – aveva occupato un casolare nella mia proprietà e ho dovuto allontanarlo. Ma da allora non ne ho saputo più nulla”. L’anziano avrebbe ammesso che col giovane allora, circa sette o otto mesi fa, vi sarebbero stati anche dei diverbi, ma ha respinto nettamente l’accusa di aver cercato di uccidere i due ragazzi lunedì scorso. Il fermato avrebbe anche riferito che quella mattina con lui a Ciaculli vi sarebbe stato l’amico Antonino Faraone, 78 anni, che è stato fermato stamattina dalla Squadra mobile.

IL CAPO DELLA MOBILE: "CI AVEVANO GIA' PROVATO" - VIDEO

I due anziani sarebbero stati indicati dalle stesse vittime, che li avrebbero visti lunedì in via Tenaglia e che li avrebbero anche riconosciuti in foto. Domani mattina è previsto l’interrogatorio del secondo indagato e il giudice dovrebbe anche pronunciarsi sulla convalida dei due fermi. Entrambi gli anziani sono difesi dall’avvocato Ivan Norrito.

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