Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

La sanità palermitana fa scuola: il modello di gestione del rischio clinico vola nelle Marche

Il metodo di analisi della documentazione clinica utilizzato dall'Azienda ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello è stato illustrato a Fano: è in grado di individuare indizi di eventi avversi e, tramite il monitoraggio, di valutare se le azioni correttive stanno funzionando

L'Azienda ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello fa scuola nel campo della gestione del rischio clinico e nella promozione della qualità delle cure nelle strutture ospedaliere. Utilizza un metodo di analisi della documentazione clinica in grado di individuare indizi di eventi avversi, tramite la verifica mensile su un campione di cartelle cliniche selezionate a caso, e attraverso il monitoraggio di studiarne l'andamento nel tempo. In questo modo i medici riescono a valutare se le azioni correttive che sono state messe in atto stanno migliorando la sicurezza dei processi di cura. Il sistema è gestito, dopo una prima fase cartacea, tramite un’applicazione via web.

L’esperienza siciliana è stata presentata negli scorsi giorni a Fano, in occasione di un evento formativo regionale, promosso dall’Azienda sanitaria unica regionale (Asur) – Area Vasta 1 delle Marche ed ha convinto molti esperti. Sono stati Tommaso Mannone, risk manager, e Ignazia Lo Burgio, coordinatrice infermieristica, ad illustrare le iniziative messe in campo per la sicurezza del paziente e la qualità delle cure. "La presentazione è stata un successo - commenta il commissario dell’Azienda ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello, Maurizio Aricò - ed ha fatto proporre la adozione di questo modello anche in altre regioni, tra cui le Marche. Siamo fieri di questo riconoscimento al lavoro dei nostri professionisti e della intera sanità Siciliana”. 

“La rete regionale dei risk manager, su indicazione dell’assessorato alla Salute - ha illustrato Tommaso Mannone - ha da anni avviato un percorso per l’applicazione degli standard di sicurezza di Joint Commission International, la massima autorità internazionale per la valutazione della qualità e la sicurezza delle cure nelle strutture ospedaliere, utilizzando 101 standard specifici. Sicurezza delle sale operatorie, trasporto del paziente, gestione delle infezioni, gestione degli antiblastici, gestione farmaci in sicurezza, documentazione clinica del paziente, alcuni dei punti più caldi oggetto delle attività dei risk manager”.

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