Misilmeri, Rivoluzione Animalista: "Rifugio cane amico in condizioni igieniche pessime"

Il segretario nazionale del partito, Gabriella Caramanica, chiede al Comune di intervenire

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Rivoluzione Animalista esprime la sua forte preoccupazione per quanto sta accadendo presso il 'Rifugio cane amico', che si trova in territorio di Misilmeri. La struttura, che ospita circa 160 cani, in quanto animali vaganti e molti dei quali microchippati a nome del Comune, era già stato messo sotto sequestro nel 2009 e nominato un custode giudiziario, a titolo gratuito. Un affidamento, quello a un custode giudiziario che non ci convince affatto visto e considerato che sarebbe stato più opportuno ricorrere alla collaborazione e alla sinergia di altri Comuni, Aziende sanitarie provinciali e associazioni di settore. Fatta questa doverosa premessa, dunque, Rivoluzione Animalista vuole denunciare l’emergenza in atto nel rifugio di Misilmeri, dove domina una condizione igienico-sanitaria pessima, con contorni particolarmente esplosivi e devastanti per la condizione psicofisica dei quadrupedi. Insomma, una realtà improcrastinabile, di una gravita inaudita, su cui l’amministrazione comunale di Misilmeri non può più tacere. Non potendo più tollerare questa situazione e rilevato il malumore e la frustrazione da parte dei vicini della struttura, avendo paura che si possono verificare atti criminali nei confronti della sicurezza dei cani custoditi all’interno della struttura, è nostra compito sensibilizzare l’opinione pubblica e attirare l’attenzione del municipio di Misilmeri. E’ quanto mai necessario un intervento fattivo e immediato che riporti sicurezza e condizioni dignitose all’interno del rifugio cani”. Così, in una nota, il segretario nazionale del partito “Rivoluzione Animalista”, Gabriella Caramanica.

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