Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Misilmeri, ferito dal padre suicida: morte cerebrale per il bambino

E' morto dopo una notte di speranza all'ospedale Civico il piccolo Gianluca. La madre ha dato il consenso all'espianto degli organi. Trovate due lettere del poliziotto: era preoccupato per i debiti contratti

Ivan Irrera in una foto su Facebook

Dichiarata dai medici dell'unità di seconda rianimazione dell'ospedale Civico la morte cerebrale per il bimbo di 7 anni ferito ieri a Misilmeri con un colpo di pistola alla testa dal padre poliziotto, Ivan Irrera di 38 anni, che poi si è suicidato. Il piccolo Gianluca era arrivato ieri in condizioni disperate ed era stato operato nell'unità operativa di neurochirurgia, ma da subito i medici si erano dimostrati pessimisti sulle possibilità che il bambino potesse riprendersi. Nel pomeriggio la madre ha acconsentito all'espianto degli organi. (VIDEO)

Secondo una prima ricostruzione dei fatti il poliziotto si sarebbe alzato all'alba e dopo aver sistemato alcune lettere d'addio è entrato nella stanza del figlioletto di 7 anni e avrebbe fatto fuoco con la sua pistola d'ordinanza calibro 9. Poi ha rivolto l'arma verso di sé, sparandosi un colpo alla tempia. Nelle lettere lasciate dall’omicida-suicida si preoccupazione relativamente a dei debiti contratti negli anni: "Chi sbaglia paga e muore lui e il figlio".

Gli organi del bimbo saranno prelevati e donati. Il consenso al prelievo è stato dato dalla madre del piccolo. La scelta è maturata dopo i colloqui di queste ore con i medici e con gli operatori sanitari dell'Unità operativa di seconda rianimazione diretta da Romano Tetamo. Il prelievo sarà eseguito nel pomeriggio dall'equipe della seconda rianimazione e le varie fasi che porteranno al trapianto degli organi saranno coordinate dal Crt, il centro di riferimento regionale per i trapianti.

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