Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Misilmeri, sindaco indagato per mafia “Sono sereno, sempre agito in onestà”

L'accusa per D'Aì è concorso in associazione mafiosa. Coinvolto pure Giampiero Marchese, ex vicepresidente del consiglio comunale. "Secondo gli inquirenti avrebbero consentito alle cosche di infiltrarsi Amministrazione

Il sindaco di Misilmeri Pietro D'Aì

Il sindaco di Misilmeri Pietro D’Aì è indagato per mafia. I carabinieri gli hanno notificato un avviso di garanzia per concorso in associazione mafiosa. “Sono sereno – replica D’Aì – finalmente potrò essere sentito dai magistrati”. Un altro avviso di garanzia è stato recapitato anche a Giampiero Marchese, geometra ed ex vicepresidente del consiglio comunale di Misilmeri, sempre per concorso in associazione mafiosa. Secondo gli inquirenti, avrebbero consentito alle cosche di Misilmeri di infiltrarsi nella politica e nell'amministrazione comunale.


''Ho chiesto da subito – afferma D’Aì - e cioè nel momento in cui con l'apertura dell'indagine 'Sisma' furono spiccati ordini di arresto e, in particolare, avvisi di garanzia nei confronti di consiglieri comunali, di essere sentito dai magistrati di Palermo. Sono il sindaco di una città di un territorio difficile e certamente a rischio di infiltrazioni mafiose. Ma io ho la serenità di dire che ho sempre agito con onestà. So che in atto c'è anche un rischio concreto di scioglimento del Comune, ma con forza ribadisco - conclude il primo cittadino - che l'Amministrazione che presiedo non ha mai fatto favori ai mafiosi".

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