Cronaca Polizzi Generosa

"E' l'autore di una delle lettere di minacce ricevute", a processo il sindacalista Liarda

L'esponente della Cgil - che si è battuto per riuso sociale del feudo di Verbumcaudo confiscato a Michele Greco - da anni denuncia intimidazioni. Trovata una sua impronta su una delle missive ricevute

Vincenzo Liarda, sindacalista della Cgil di Polizzi Generosa  e protagonista di tante iniziative antimafia nelle Madonie, ha ricevuto nel corso degli anni circa 20 lettere minatorie, ma per la Procura di Termini Imerese almeno una di queste sarebbe stata scritta da lui stesso. Così Liarda è stato citato a giudizio per simulazione di reato e adesso dovrà difendersi al processo che inizierà il 17 luglio.

Tutto nasce da un'impronta trovata dai tecnici del Ris su una delle missive ricevute. Un'impronta che non avrebbe dovuto esserci, perché la busta - arrivata a casa del sindacalista via posta - era stata aperta dalla moglie e consegnata ai carabinieri.

Il sindacalista è stato il promotore di diverse mobilitazioni per l'utilizzo sociale del feudo Verbumcaudo, confiscato al boss Michele Greco, detto "Il Papa", nel 1987 dopo un'inchiesta di Giovanni Falcone. Il bene è poi stato assegnato al Consorzio madonita Legalità e sviluppo. Il sindacalista era stato anche sentito dalla Commissione regionale antimafia, davanti alla quale aveva ribadito di essere stato preso di mira per avere promosso il recupero produttivo di un bene mafioso e per avere portato avanti un progetto di promozione sociale.

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