"Sto venendo ad ucciderti", botte e minacce alla ex: rinviato a giudizio

L'imputato sarebbe arrivato a far saltare un dente alla donna e a tentare di soffocarla con un cuscino. Lei ha denunciato tutto. Però, in attesa del processo, vive senza protezione. L'uomo, sottoposto al divieto d'avvicinamento, ora è libero per decorrenza dei termini

Anni di botte, minacce ed insulti, di schiaffi così violenti da farle saltare un dente, ma anche il tentativo di soffocarla, stringendole le mani al collo e poi schiacciandole sul viso un cuscino. Perché "o io o nessuno, se non ci sono io non ci sarà nessun altro", come le avrebbe detto l'ex. Possessione e incapacità di accettare la fine di una relazione, nulla a che fare con l'amore. E adesso lui, 51 anni, è stato rinviato a giudizio per maltrattamenti e stalking dal gup Fabio Pilato, come richiesto dal procuratore aggiunto Annamaria Picozzi e dal sostituto Luisa Bettiol. Il processo inizierà a luglio.

La vittima, 41 anni, che vive in una zona residenziale della città, aveva trovato il coraggio di denunciare soprusi e violenze e ora è parte civile con l'assistenza dell'avvocato David Grasso Castagnetta. L'ex era stato sottoposto al divieto di avvicinamento ma ora, per decorrenza dei termini, è totalmente libero. E la donna è dunque senza protezione.

La relazione tra i due non sarebbe stata mai pienamente serena e quando lei aveva deciso di troncare il rapporto, lui avrebbe iniziato a perseguitarla, minacciarla e a picchiarla più violentemente di prima. "Finalmente te la puoi far mettere nel... da tutti gli uomini di Palermo". E ancora: "Te l'avevo detto che ti avrei rovinata come tu hai fatto con me". Questi alcuni dei messaggi inviati dall'uomo. Inoltre, l'imputato avrebbe anche minacciato più volte la donna di pubblicare su Facebook fotografie in cui lei era ritratta in pose intime.

La violenza avrebbe raggiunto il suo culmine il 22 gennaio del 2018, quando per telefono l'uomo avrebbe detto: "Sto venendo a casa ad ucciderti, puoi chiamare aiuto, ti uccido comunque". Arrivato davanti all'abitazione della ex, avrebbe minacciato di sfondare la porta e lei gli avrebbe aperto. A quel punto l'uomo l'avrebbe schiaffeggiata, facendole saltare un dente, l'avrebbe buttata su un divano e le avrebbe stretto le mani al collo, cercando si soffocarla anche con un cuscino.  

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