Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Minacce al presidente dell'Autorità portuale: recapitata una busta con un proiettile

Nel mirino Pasqualino Monti. La macabra sorpresa poco prima che venisse firmata l'intesa con la Prefettura per innalzare le misure contro le infiltrazioni mafiose e "blindare" gli appalti che stanno per essere aggiudicati

Pasqualino Monti

Una busta e un proiettile. Un messaggio dalla facile e macabra interpretazione che è stato mandato al presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia occidentale, Pasqualino Monti.

Le minacce sono arrivate poco prima che Monti siglasse, con il prefetto, un accordo che mira a innalzare le misure contro le infiltrazioni mafiose e "blindare" gli appalti che stanno per essere aggiudicati. L'Autorità portuale ha infatti in programma - nei quattro porti che ricadono nella sua giurisdizione cioè Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle - investimenti per oltre 250 milioni. Le minacce non hanno influito sulla tabella di marcia di Monti. "Sono dell'avviso - ha detto siglando l'accordo con il prefetto Antonella De Miro - che non ci si possa arrendere di fronte al malaffare non realizzando, fermandosi. Al contrario, vincere la sfida significa realizzare, fare. Ma nel pieno della trasparenza e della legalità".

Solidarietà a Monti arriva dalla Cgil, che parla di "atto intimidatorio volgare e violento". "Siamo vicini all'Autorità portuale per l'importante iniziativa, che condividiamo, del protocollo di legalità sottoscritto ieri per rendere più efficace il contrasto alle infiltrazioni mafiose in vista del maxi investimento annunciato al porto di Palermo", sottolinea il segretario generale della Cgil Palermo Enzo Campo.

Anche Leonardo La Piana, segretario generale Cisl Palermo Trapani, Amedeo Benigno, segretario generale Fit Cisl Sicilia, e Nino Napoli coordinatore regionale Fit Cisl esprimono solidaretà a Monti. “Siamo certi - dicono - che questi vili atti intimidatori non fermeranno il processo di rilancio dello scalo palermitano, che deve proseguire all’insegna della legalità e del rispetto delle regole nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori. Si vada avanti in questo percorso grazie anche al protocollo di legalità sottoscritto ieri, che deve dare una maggiore forza ai controlli antimafia in vista dell’arrivo dei finanziamenti e dei lavori attesi nello scalo che potranno valorizzare il porto di Palermo. Monti prosegua nella sua azione”.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche la Uil Sicilia di Claudio Barone insieme alla Uil Trasporti, guidata da Agostino Falanga: "Siamo vicini all'Autorità portuale che, siamo sicuri, non si lascerà intimidire da questo vile gesto. Questo sindacato da sempre lotta per la legalità e siamo pronti a sostenere qualsiasi progetto che contrasti le infiltrazioni mafiose".

Piena solidarietà a Pasqualino Monti è stata espressa dal sindaco Leoluca Orlando, anche a nome della Giunta comunale. "Il presidente Monti - afferma Orlando - ha un progetto di sviluppo del porto come struttura a servizio della città. Un progetto che forse infastidisce qualcuno perché discontinuo con il passato. Un progetto che correttamente vede il porto come parte essenziale e strumento del nuovo sviluppo turistico di Palermo".

Il presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, esprimendo la sua solidarietà, dice: "E' l'ennesimo atto intimidatorio ricevuto in concomitanza con la firma del protocollo di legalità, sottoscritto ieri per mettere fine al rischio di infiltrazioni mafiose negli appalti che l'ente presieduto da Monti dovrebbe bandire nel prossimo futuro".

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