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Minacce a dipendente di un ospedale Di Rosa: “Frutto di cultura mafiosa”

Un sms anonimo nei confronti di un responsabile del settore organizzativo dell'azienda "Villa Sofia-Cervello". Solidarietà del direttore generale. Sull'episodio indagano le forze dell'ordine

Un dipendente dell’azienda ospedaliera “ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello”, responsabile di un settore organizzativo strategico della struttura, ha subito minacce intimidatorie, attraverso un messaggio sms anonimo, per avere svolto il proprio dovere senza condizionamenti o favoritismi di sorta. Pare che il dipendente abbia preso delle decisione sulla gestione del personale che non sono state gradite da qualcuno. Le forze dell’ordine stanno già indagando sull’episodio


La direzione generale nell’esprimere solidarietà al dipendente, “condanna aspramente azioni simili – dice Salvatore Di Rosa, direttore generale dell’azienda ospedaliera - frutto di una cultura mafiosa che ancora permea i luoghi di lavoro nonostante gli sforzi al cambiamento”. Nella certezza che le forze dell’ordine risalgano al mittente delle minacce, per estirpare la “malapianta”, l’Azienda si riserva di costituirsi parte civile e invita tutti i dipendenti e le forze sindacali a sostenere e a esprimere la propria solidarietà al collega vittima delle minacce. “Tutti devono contribuire all’isolamento – conclude il direttore Di Rosa - di chi compie tali infime azioni nascoste dall’anonimato che fanno regredire la nostra società a livelli di viltà infamanti”.

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