Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Corso Umberto, 1

Cinisi, testa di capretto indirizzata al coordinatore dell'Ato Pa 1

Un bigliettino è stato trovato legato alla testa del povero animale: "Farai la stessa fine". Manifestazioni di solidarietà dai vertici dell'azienda e dai colleghi. Il fatto è stato denunciato ai carabinieri

Corso Umberto I (Cinisi) - foto Google street view

Minaccia in pieno stile mafioso nel comune di Cinisi. Una testa di capretto mozzata è stata lasciata davanti la sede della Ato Pa 1 di Cinisi e indirizzata a Vito Bommarito, geometra dell'azienda. "Farai la stessa fine", queste le parole scritte nero su bianco, a fianco dell'indirizzo del destinatario, nel biglietto legato alla testa.

L'episodio è stato subito denunciato ai carabinieri della stazione locale. Manifestazioni di solidarietà sono state espresse dai vertici aziendali, Maurizio Norrito e Antonio Geraci, nonché dai dipendenti della stessa società. "Viviamo - si legge in una nota - in un mondo complesso in cui la minaccia può colpire in molti modi e tutti. Alla violenza insensata e cieca del gesto la risposta non può che essere un fermo richiamo ai principi della civiltà”.

Anche il gruppo Pd di Cinisi si stringe attorno a Vito Bommarito "per il grave atto di intimidazione perpetrato ai suoi danni. Monito agli autori del gesto che con rituale mafioso, vigliacco e meschino creano condizioni inaccettabili dalla nostra comunità sempre più refrattaria e lontana da certe dinamiche. Ognuno di noi nel, suo quotidiano, mantenga la schiena dritta perchè è necessario essere solidali a parole ma soprattutto nei fatti".

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