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Mika e Negramaro allo Stadio delle Palme, è polemica: "Così si viola il regolamento"

Il vicepresidente vicario del Consiglio comunale, Nadia Spallitta: "Il certificato di agibilità è stato rilasciato solo per manifestazioni sportive con capienza prevista fino a 3.200 posti"

No ai concerti all'interno dello Stadio delle Palme. A dirlo è il vicepresidente vicario del Consiglio comunale, Nadia Spallitta, a proposito delle esibizioni di Mika e Negramaro in viale del Fante. "Stiamo parlando di un impianto di atletica leggera e che deve essere utilizzato esclusivamente per lo sport, come stabilito dall’articolo 1 del regolamento della struttura, dunque non capisco come possa essere violato o derogato questo divieto ", ha tuonato la Spallitta. 

Il vicepresidente vicario del Consiglio ha aggiunto: "Ritengo che sia importante per Palermo ospitare concerti di rilevanza internazionale, perché si tratta di iniziative utili per il territorio sia sotto il profilo culturale che economico e turistico. Ben vengano quindi queste manifestazioni. Tuttavia non condivido la scelta dell’Amministrazione di localizzare eventi così importanti presso strutture a mio avviso inadeguate in quanto destinate urbanisticamente e funzionalmente ad altro. Trovo incomprensibile la risposta del vicesindaco che, in relazione alle osservazioni fatte dalla Prefettura, risponde personalmente che più volte lo Stadio delle Palme è stato utilizzato per attività concertistiche' e ricorda al riguardo il Palermo Jazz Festival ’90. E’ un modo per dire che il regolamento è stato già violato in passato e pertanto si può continuare a farlo? Credo sia una motivazione a mio avviso insufficiente per giustificare una reiterata violazione o deroga.

Quindi la chiusura: "Vorrei tra l’altro comprendere come si possa conciliare un concerto di questa portata, con 9 mila potenziali spettatori, con un certificato di agibilità che fino ad oggi è stato rilasciato solo per manifestazioni sportive e fino a 3.200 posti. Da ultimo spero che i concerti non arrechino danni agli impianti sportivi e ho già chiesto un chiarimento sulla congruità del canone di affitto. Per concludere ritengo che la città meriti queste manifestazioni ed è per questo che la si deve dotare di apposite strutture, anche modificando il programma triennale delle opere pubbliche, investendo le risorse necessarie per diffondere l’immagine della città e incrementare il turismo culturale.

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