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foto archivio

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"Un minorenne alla guida di un barcone", fermati 3 presunti scafisti

Polizia e guardia di finanza hanno individuato tre giovani, due maggiorenni e un ragazzo che non ha ancora compiuto i 18 anni, accusati di avere condotto in Italia 899 migranti. Il più piccolo avrebbe tenuto la bussola e rifornito il natante

La guida di un barcone carico di migranti, che ha navigato per giorni in mare aperto alla volta dell'Italia, era affidata a un ragazzino senza alcuna esperienza di navigazione. E' uno dei retroscena, reso noto da polizia e guardia di finanza, dello sbarco avvenuto ieri al porto. Sulla banchina sono giunte 899 persone, tra cui molte donne e molti bambini. Tra loro anche tre senegalesi che, per gli inquirenti, sono gli scafisti. E' quindi stato notificato il fermo a S.B., 32 anni, e B.M, 20 anni. Fermato anche un minorenne.

I tre apparterrebbero "a un’organizzazione criminale operante in Libia dedita a favorire l’illegale ingresso di stranieri nel territorio italiano". Poliziotti e finanzieri, sentito l'equipaggio della guardia costiera che ha tratto in salvo l'imbarcazione, hanno raccolto le testimonianza dei profughi e sono così risaliti ai tre.

Il viaggio è iniziato a Sabrata ed è stato scandito, secondo quanto ricostruito, da soprusi e privazioni. A sottolineare il carattere “avventuroso” e rischioso delle operazioni di viaggio il fatto che il minorenne, privo di ogni requisito ed esperienza di navigazione, si sia occupato di tenere la bussola e di rifornire il gommone stesso. Dopo le formalità di rito, i fermati sono stati tradotti al Pagliarelli, Il minorenne si trova invece al Malaspina.

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