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Yusupha Susso, 20 anni

Yusupha Susso, 20 anni

Gambiano ferito si sveglia dal coma: "Resta sedato ma siamo ottimisti"

Le condizioni di Yusupha Susso, 20enne del Gambia colpito con una pistola in centro, sembrano migliorare. L'ultima tac eseguita ha mostrato dei segnali positivi, nonostante il proiettile gli abbia attraversato la regione occipitale

Migliorano le condizioni del giovane gambiano. La tac eseguita nella notte ha mostrato dei segnali positivi rispetto alla ripresa di Yusupha Susso, 20 anni, colpito alla testa da un proiettile all’angolo tra via Maqueda e via Fiume. "Resta sedato perché i dolori patiti sono notevoli. Siamo ottimisti e convinti - spiega a PalermoToday Giorgio Trizzino, direttore sanitario del Civico - che tornerà a cantare. So che questa è una delle sue passioni. I giovani a quest’età hanno energia da vendere".

VIDEO: VIA MAQUEDA, SPARATORIA IN DIRETTA

Susso, migrante arrivato in città a bordo di un barcone nel 2013, ha pagato l’odio e la voglia di mostrare il proprio “predominio” nel quartiere di Emanuele Rubino, 28 anni, individuato e fermato in meno di 48 ore dagli agenti della Squadra Mobile. Sarebbe stato lui, secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, a premere il grilletto puntando l’arma alla testa del gambiano, attraversata da un proiettile nella regione occipitale. Il giovane africano, dunque, si è risvegliato dal coma ma resta ancora sotto sedazione.

"E' chiaro che ha avuto un trauma cranico di una certa entità. I problemi che facevano pensare a complicazioni - aggiunge Trizzino - fortunatamente sono rientrati. La contusione si va riducendo e riteniamo ci siano delle buone possibilità. Il proiettile non ha perforato la regione dell’encefalo". Ieri l'avvocato Vincenzo Gervasi, che assiste il gambiano, ha annunciato la volontà di denunciare per incitazione alla violenza e all'odio razziale Francesco Vozza, referente provinciale del movimento "Noi con Salvini". E' lui l'autore di un post sul proprio Facebook in cui parlava di un giovane ferito a seguito di una rissa tra migranti, prima ancora di sapere che fosse stato un palermitano a sparare e ferire l'africano.

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