Cronaca

Migliaia di animali morti in casa Indagato pensionato imbalsamatore

Da una botola si accedeva a un laboratorio di tassidermia. La macabra scoperta fatta dalla polizia durante un controllo. L'uomo è stato trovato anche in possesso di diverse specie protette di tartarughe

Uccelli imbalsamati (foto Archivio)

Aquile, aironi ma anche tartarughe e vari mammiferi tra cui la martora. Migliaia di animali morti sono stati rinvenuti dalla polizia e dalla guardia forestale in casa di un ex dipendente dell’Amia. La notizia è stata diffusa dall’agenzia di stampa Gea Press. Doveva essere un semplice controllo amministrativo, invece da un botola al’interno dell’abitazione di un ex autista, ora pensionato, si accedeva ad un grande laboratorio di tassidermia (arte di imbalsamare gli animali ndr).

Immediato l’intervento degli uomini del servizio Cites della forestale, che si sono ritrovati davanti agli occhi un’ecatombe di animali. Circa 200 impagliati, mentre alcune migliaia sarebbero stipati in tre grandi congelatori. Aquila di mare, aquila reale, occhione, aironi ma anche mammiferi tra cui la martora, probabilmente provenienti da tutta la Sicilia. Impagliati e da riconsegnare ai cacciatori, almeno secondo quanto sospettano gli inquirenti.

Ma l’ammasso più impressionante era nei congelatori. Migliaia di animali morti chiusi uno ad uno in buste di plastica, in attesa di essere preparati. Impossibile contarli. Tutto attorno, imbottiture, pomate arsenicali, occhi di plastica, colori ed altri attrezzi necessari alla preparazione degli animali. Sarà compito della forestale nei prossimi giorni catalogare il tutto. Nei congelatori, intanto, sono stati apposti i sigilli.

Nella casa del pensionato erano presenti 17 “Testudo Hermanni”, una specie di tartaruga protetta dalle Convenzione di Washington. Sicuramente catturata nelle campagne siciliane. Cinque adulti mentre per il resto si trattava di individui giovani, nati nell’anno. Animali molto richiesti nel mondo dei terraristi con vendita anche nel mercato di fauna protetta che ogni domenica mattina si svolge tra i vicoli del quartiere di Ballarò. Poi, le armi. Tutte regolarmente detenute tranne due per le quali non era stato comunicato alla Questura il cambio del luogo di detenzione. Poste sotto sequestro, assieme alle migliaia di animali morti ed alle tartarughe.
 
 

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