Cronaca

Michela Occhipinti vince la settima edizione del Sole Luna Festival

La regista romana è stata premiata da Enel Green Power con il suo Letters from the Desert (elegy to slowness)

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Enel Green Power premia i vincitori della VII edizione del Sole Luna Festival. La giuria internazionale ha assegnato ieri sera, 13 luglio, il primo premio assoluto di 3.000 euro a Letters from the Desert (elegy to slowness) di Michela Occhipinti. Il premio per la sezione Enel Green Power “Nuove energie”, riservata agli allievi neodiplomati del Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia, è stato assegnato a Chiara Andrich e Giovanni Pellegrini per il documentario su Joseph Whitaker.

“Molti dei documentari in concorso avrebbero meritato un riconoscimento particolare – afferma la giuria - ma sfortunatamente i premi da assegnare erano sette. La selezione è avvenuta non solo sulla base del valore qualitativo o innovativo dei lavori presentati, ma anche in base alla coerenza con gli obiettivi stessi dell’associazione. Il lavoro della Occhipinti si segnala per un sapiente equilibrio tra qualità e emozione, tecnica e valore culturale”. Sono stati inoltre assegnati gli altri premi previsti: il premio come miglior regia è andato Laicité, Inch’Allah di Nadia El Fani, regista che ha sfidato la censura del regime nel tentativo di dare alla società e alla gente un nuovo modello per rapportarsi con la religione islamica. Per questo motivo oggi El Fani vive sotto protezione.

Miglior fotografia a Le jardin des merveilles di Anush Hamzehian; miglior montaggio a Pöli, mémoires d’une femme pygmée di Jean-Daniel Bécache. Per la giuria il documentario di Bécache si è contraddistinto per una caratura perfetta delle scene durante la fase di montaggio. Per la sezione In Med. Doc è stato scelto Iraq N’ Roll di Gili Gaon. Il lavoro ha suscitato un interessante dibattito tra i membri della giuria che hanno fortemente apprezzato la capacità del regista di trovare un equilibrio narrativo perfetto tra particolare e generale nell’affrontare il problema del conflitto di identità delle comunità sospese tra due culture diverse. Per la sezione Out Med. Doc il premio è andato a Singing for life. The Voices of Africa di Barbara Weissenbeck perché la qualità del documentario è affiancata anche da un grande valore culturale: ricorrere all’arte per migliorare le condizioni di vita dei membri delle società più svantaggiate. Infine, Bamako Transit di Céline Lixon è stato ritenuto il documentario più innovativo.

Il Premio ‘Un ponte tra le culture’ è stato assegnato quest’anno a What About Columbus, di Lander Camarero, per l’entusiasmo mostrato nel realizzare una fiction attraverso tre diversi punti di vista, che diventano nella narrazione un vero e proprio ponte tra le culture.

Il pubblico, infine, ha scelto Los olvidados de los olvidados, di Carles Caparrós. Alla premiazione erano presenti l’amministratore delegato di Enel Green Power Francesco Starace, molti rappresentanti delle istituzioni locali, il regista Stefano Savona e gli altri componenti della giuria, i registi Michela Occhipinti e Lander Camarero.

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