Cronaca

Quel sogno chiamato "metro" leggera, ci siamo: "Così Palermo cambia volto"

L'annuncio del vicesindaco Arcuri: entro la prossima settimana la Giunta approverà gli atti quasi conclusivi. Rfi: "Stiamo riaprendo il collegamento con l'aeroporto, che sarà completo dalla Stazione di San Lorenzo fino a Punta Raisi"

Nel 2004 fu lanciata in grande stile, ma finora è rimasta solo sulla carta. Adesso si cambia. Sì, perché questa, o al massimo la prossima settimana, la giunta comunale di Palermo approverà gli atti quasi conclusivi per la realizzazione della metropolitana automatica leggera in città. L’annuncio è stato dato dal vicesindaco Emilio Arcuri, durante un dibattito sulla mobilità sostenibile a Sanlorenzo Mercato (GUARDA IL VIDEO).

Altro che leggenda metropolitana. Si fa sul serio. Una metro automatica senza conducente, sul modello di Torino. Si tratta di un'opera strategica per il trasporto pubblico. Un progetto che cambierà il volto della città. Da via Oreto fino a Mondello, 17 chilometri: era il 2004 quando si progettava la Palermo del futuro sfruttando il sogno di una metropolitana che avrebbe dovuto tagliare in due la città sfrecciando ad alta velocità: dopo 24 anni di attesa, e a 14 anni di distanza dala progettazione preliminare, adesso la "Mal" (così come è chiamata in gergo) è pronta finalmente a decollare.

Così Emilio Arcuri: “Più che come sta cambiando direi come cambierà, in parte però possiamo dire che sta già cambiando se solo pensiamo alle linee tramviarie che abbiamo realizzato, che hanno completamente abolito le distanze fisiche di comunicazione tra alcune borgate e il cuore della città. Si arriva con il tram fino a via Notarbartolo oppure la zona dell’oltre Oreto che in pochi minuti vede la possibilità di raggiungere la Stazione centrale, hub fondamentale per il trasporto urbano”.

Un primo passo, per il vicesindaco verso una mobilità sostenibile e facile da utilizzare. Filippo Palazzo, responsabile Direzione programmi Investimenti Direttrice Sud per Rfi: “Entro fine anno riapriremo il collegamento con l’aeroporto, che sarà completo dalla Stazione di San-Lorenzo fino a Punta Raisi e con un binario da San-Lorenzo fino a Notarbartolo, darà la possibilità di fare servizio intermedio in tutte le fermate. L’assetto del trasporto ferroviario cambierà completamente, integrato con quello dei tram e degli autobus”.

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