Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Non è il boss della tratta, ma il falegname eritreo resta in carcere

Il giovane eritreo condannato nei giorni scorsi per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ma scagionato dall'accusa di essere il 'Generale'(il trafficante di uomini ricercato da anni) resta rinchiuso nel Centro di permanenza e rimpatri

Resta rinchiuso nel Centro di permanenza e rimpatri di Caltanissetta Medhanie Tesfamarian Berhe, il giovane falegname eritreo condannato nei giorni scorsi per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ma scagionato dall'accusa di essere il 'Generale', Mered Medhanie Yedhego, il trafficante di uomini ricercato da anni.

Il giudice monocratico del Tribunale di Caltanissetta, Calogero Cammarata, ha convalidato oggi la richiesta di trattenimento avanzata dalla questura di Palermo. La Corte di assise dopo la condanna aveva disposto l'immediata scarcerazione proprio per l'errore di persona riconosciuto. Il suo legale Michele Calantrapo ha annunciato ricorso in Cassazione.

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