Cronaca Via Ballaro

Commercianti in campo per rilanciare il "Mercato storico Ballarò"

Dopo un anno dalla nascita dell'assemblea Sos Ballarò, si è costituita la prima associazione di commercianti del quartiere. L'organismo nasce con l'intento di ottenere il riconoscimento di mercato storico

Dopo un anno dalla nascita dell'assemblea Sos Ballarò, si è costituita la prima associazione di commercianti dello storico quartiere palermitano. L'organismo nasce con l'intento di ottenere il riconoscimento di mercato storico e avviare un processo di regolarizzazione e rilancio. "Azioni - spiegano i promotori - fortemente necessarie viste le prossime iniziative portate avanti dall'amministrazione comunale come le Ztl e le pedonalizzazioni che penalizzeranno ulteriormente il mercato stesso, già fortemente in crisi per la nascita di numerosi centri commerciali in città. E' uno strumento attraverso il quale i commercianti direttamente si interessano dei problemi del mercato storico, che dal 1200 è conosciuto in tutto il mondo ed è il simbolo della città stessa".

Dell'associazione "Mercato storico di Ballarò"  fanno parte circa quaranta mercanti e commercianti. La presidenza è stata affidata a Giacomo Terranova, della storica azienda di caramelle che si trova proprio nel quartiere Albergheria. 

"La finalità è quella di rivalutare il quartiere che per anni è stato trascurato - spiega Terranova - promuovere il territorio, tutelare le attività imprenditoriali e artigianali e migliorare la vivibilità, questo è il punto di partenza, poi cose da fare ce ne saranno tante, daremo priorità alla pulizia perché la sporcizia porta degrado, per questo stiamo cercando di avviare la raccolta differenziata dentro il mercato. Il primo punto è certamente la vivibilità, per riportare la gente a vivere nel quartiere e anche a fare la spesa al mercato". "Bisognerà anche regolarizzare tutte quelle attività che non lo sono - aggiunge Terranova - Molti vedono nelle regole il nemico, invece il nostro compito è anche quello di far avvicinare i mercatari alle istituzioni, proveremo ad informarli anche perché spesso non sanno come muoversi perché sono disinformati. Organizzeremo anche convegni per stimolare il turismo. Infine penso che non dobbiamo avere paura della grande distribuzione perché noi possiamo puntare su altro. La mia famiglia da cinque generazioni è in questo quartiere al quale io sono molto legato e ci tengo a migliorare le sorti del mercato e del quartiere".    

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