Mercato ortofrutticolo, Gelarda spinge per il regolamento: "La riqualificazione inizia da qui"

Così il consigliere comunale del M5S al termine dell'audizione di Fedagro in commissione Attività produttive. "Necessario trovare nuova area fuori dal centro urbano"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La commissione consiliare Attività produttive ha ricevuto questa mattina il presidente nazionale di Fedagro Valentino Di Pisa. Oggetto dell'incontro il regolamento del mercato ortofrutticolo. 

"Dopo l'intervento dell'Asp che ha indicato gravi carenze igienico-sanitarie e con un regolamento di 50 anni fa - ha detto Igor Gelarda, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle - ci chiediamo quanto veramente stia facendo l'amministrazione comunale per questo mercato, che anche logisticamente si trova disastrato ed è privo di allacci fognari. Oggi più che mai è assolutamente necessario approvare il regolamento dei mercati generali, che deve essere però un punto d'inizio di una riqualificazione complessiva dei mercati ortofrutticolo e ittico".

"Oggi il presidente Di Pisa ha chiaramente detto che Palermo rispetto a Catania è ancora al palo, visto che nella città etnea il mercato è organizzato meglio - ha sottolineato Gelarda - mentre da noi gli investimenti sono minimi, con concessioni che vanno di anno in anno, e il mercato è in un sostanziale stato di abbandono. Del resto il presidente di Fedagro è stato ricevuto circa due anni e mezzo fa dal sindaco Orlando, ma da allora ad ora poco si è mosso. La necessità di trovare una nuova area di mercato fuori dal centro urbano è fondamentale, ma se non cominciamo a pensarci adesso ci ritroveremo per i prossimi 50 anni lo stesso problema".

"E' necessaria una condivisione e una collaborazione con tutti i portatori di interessi per riuscire a progettare e far sì che il mercato possa diventare un fiore all'occhiello della città, con un ricambio generazionale e la creazione di posti di lavoro. Si potrebbe poi riqualificare - ha concluso Gelarda - l'attuale area a vocazione turistica o di degustazione di eccellenze agroalimentari. Prima però bisogna cominciare dal regolamento".

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