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"Scaro", Piampiano replica ai consiglieri leghisti: "Dichiarazioni inutili..."

L'affondo dell'assessore alle Attività produttive: "Gelarda e Anello non sanno evidentemente cosa dice il loro leader maximo che solo qualche giorno fa strepitava online per chiedere la chiusura del Mercato ortofrutticolo"

In riferimento ad una nota diffusa dai consiglieri Gelarda e Anello secondo cui "l'attività dell'ortofrutticolo rimane difficile e non decolla", arrivano - a distanza di qualche ora - le repliche del sindaco Leoluca Orlando e dell'assessore Piampiano. "Il meccanismo di tutela della salute e di contrasto al contagio all'interno del mercato ortofrutticolo  - afferma Orlando - si sta dimostrando efficace e questa è la priorità assoluta. Siamo contenti del fatto che la maggioranza dei concessionari l'abbia capito anche se, come per tutte le categorie commerciali e produttive, si registra una contrazione del fatturato. E' un momento difficile e di emergenza e solo mantenendo unità d'azione e spirito di collaborazione potremo superarlo per il bene di tutta la nostra collettività".

Più pungente l'assessore alle Attività produttive, Leopoldo Piampiano, che va giù duro: "I consiglieri comunali Gelarda e Anello non sanno evidentemente cosa dice il loro leader maximo che solo qualche giorno fa strepitava online per chiedere la chiusura del Mercato ortofrutticolo di Palermo - dice -. Ora loro strepitano perché il Mercato non sarebbe troppo aperto. Al di là delle facili battute per rispondere alle inutili dichiarazioni dei consiglieri comunali leghisti credo sia più importante dare informazioni su questi primi giorni di applicazione del nuovo metodo di lavoro al mercato".

"Domani - dice Piampiano - faremo un primo momento di verifica con i concessionari, innanzitutto per verificare quanti si stanno effettivamente attenendo alle prescrizioni del Comune. Ricordiamo infatti che tutti hanno formalmente aderito tramite PEC al nuovo modello organizzativo ed eventuali violazioni o difformità saranno considerati ai fini di valutare l'interruzione del servizio pubblico e la conseguente decadenza dalla concessione. Da parte della maggioranza dei concessionari - conclude Piampiano - abbiamo registrato comprensione e spirito di collaborazione ma quei pochi che non intendono collaborare dovranno fare una scelta. Con tutti quelli che sono pronti a collaborare e lo stanno facendo stiamo studiando eventuali strumenti per migliorare il sistema complessivo, per esempio autorizzando la vendita diretta da parte dei concessionari a negozi e rivenditori in città, accorciando la filiera con un guadagno logistico ed economico".

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