Gli ispettori dell'Asp al mercato ortofrutticolo: "Gravi inconvenienti igienico-sanitari"

Locali pericolanti e bagni non funzionanti con tracce di escrementi umani intorno e "odore nauseabondo". A rilevarlo i tecnici dell'azienda sanitaria nel corso di alcuni sopralluoghi. Il consigliere Volante: "Siano i concessionari a fare i lavori, poi i costi vengano defalcati dai canoni"

Uno dei bagni del mercato ortofrutticolo

Locali pericolanti, sfabbricidi non ancora rimossi, bagni non funzionanti con tracce di escrementi tutt'intorno. E' lunga la sequela di "inconvenienti igienico sanitari" che i tecnici della prevenzione dell'Asp hanno rilevato nel corso di alcuni sopralluoghi effettuati al mercato ortofrutticolo.

"Un pericolo per la salute pubblica in materia di sicurezza alimentare per cui, la mancata risoluzione in tempi brevi, risulta pregiudizievole per la prosecuzione dell'attività mercatale". A metterlo nero su bianco è sempre l'Asp in una delle missive inviate al responsabile del Suap e all'assessore comunale alle Attività produttive. Gli interventi di ristrutturazione messi in campo dal Comune però non sono stati risolutivi.

E così allo "scaro" - in un'area di circa 3.600 metri quadrati, dove ci sono 77 stand (parte in muratura e parte in struttura mista) - continuano ad esserci tante criticità. Delle tre batterie di wc, solo quella che si trova nella zona sud del mercato risulta già ristrutturata e funzionante; mentre i bagni nord e centro - scrive l'Asp - risultano fuori uso, "si riscontrano escrementi (presumibilmente umani) e si percepiscono odori nauseabondi". Non va meglio negli stand. Eccetto in quelli del settore B, "interessati da un'azione di manutenzione, che riguarda solo le pensiline esterne", sono scattati i lavori di adeguamento. Resta il fatto che gli stand sono pericolanti e in alcuni casi sprovvisti anche di wc.

Il Comune ha invece ripulito il mercato dai cumuli di scarti vegetali abbandonati un po' ovunque ed ha spurgato le caditoie, consentendo il normale deflusso delle acque piovane. Dall'Asp però arriva l'invito al Comune a fare di più, se vuole che il mercato ortofrutticolo non venga chiuso. "A seguito di ispezioni periodiche fa sapere l’Asp - sono emerse delle criticità, parte delle quali sono state subito risolte dall’Amministrazione comunale. Per altre disfunzioni è stato realizzato un cronoprogramma di interventi che sono in corso d’opera. Nuove verifiche da parte del competente dipartimento di prevenzione sono programmate a breve".

Bagni mercato ortofrutticolo-2

Per il consigliere comunale, Claudio Volante (gruppo Misto), "l'amministrazione non ha ancora provveduto alla progettazione dei lavori necessari per rimuovere i pericoli negli stand e ripristinare le condizioni igienico sanitarie nei bagni". Quindi aggiunge: "Li facciano i concessionari i lavori e poi i costi sostenuti vengano defalcati dai canoni che devono versare al Comune". Volante, assieme ad altri consiglieri, ha pure effettuato dei sopralluoghi al mercato ortofrutticolo. Tra questi c'è anche Igor Gelarda (M5S), componente della commissione Attività produttive: "La sesta commissione consiliare ha già chiesto dei chiarimenti in merito alle ispezioni fatte dall'Asp al mercato ortofrutticolo lo scorso febbraio, chiedendo anche l'acquisizione dei verbali".

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"Sappiamo che la situazione del mercato ortofrutticolo è complessa - aggiunge Gelarda - stiamo lavorando sul Regolamento unico dei mercati generali, un'altra grande lacuna dell'amministrazione comunale, considerato che le norme che disciplinano le attività dell'ittico e dell'ortofrutticolo risalgono a 50 anni fa. La nostra attenzione su un mercato che entra direttamente sulle tavole dei palermitani ogni giorno è massima, perché con l'igiene e con il cibo bisogna stare particolarmente attenti. Chiederemo l'immediato intervento del sindaco Orlando in Consiglio comunale e dell'assessore Marino per capire quali siano le mosse dell'amministrazione comunale, prontamente informata dall'Asp delle gravi carenze igienico sanitarie. E' una vergogna che il mercato ortofrutticolo della quinta città d'Italia sia ridotto in questo modo".

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