Mercato ortofrutticolo, la Lega denuncia: "Vendite giù del 60% e pochi prodotti locali"

Per i consiglieri Gelarda e Anello, dopo la riapertura, lo "scaro" non decolla. "In arrivo solo merce dal Nord, contrattazioni spostate in provincia". In commissione Attività produttive un piano per il rilancio: "Serve giusta misura tra sicurezza e attrattività commerciale"

Dopo la ripaertura, il mercato ortofrutticolo non decolla. E' quanto sostengono i consiglieri comunali della Lega, Igor Gelarda (capogruppo) e Alessandro Anello, che hanno rilevato "un calo complessivo di vendite di quasi il 60% e anche della merce in ingresso. Sostanzialmente - dicono - il mercato viene rifornito solo con tir, che trasportano prodotti che provengono dall'alta Italia e dal resto d'Europa, come mele, arance, pere, patate e cipolle per comprenderci. Si è praticamente ridotta quasi a zero la presenza di imprenditori agricoli locali, che commerciano prevalentemente ortaggi".

Le repliche di Orlando e Piampiano

Le contrattazioni di frutta e verdura si stanno concentrando sui mercati della provincia: Partinico, Termini e Villabate o su altri grossisti a Palermo. "Questo - affermano i due esponenti del Carroccio - rappresenta un pericolo, non tanto per gli approvvigionamenti che continuano ad essere regolari, quanto perché si va verso una crisi del mercato. Per fare un esempio, il fatto che i attualmente i produttori locali siano costretti a scaricare la merce solo di pomeriggio è un grave problema. Tutto questo comporta un disagio per gli imprenditori agricoli siciliani, soggetti ai tempi della produzione agricola, e che preferiscono andare a vendere i loro prodotti altrove, dopo possono scaricare di mattina prodotti più freschi, come appunto Villabate e altri mercati". gelarda anello-2

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La commissione Attività produttive, di cui i leghisti fanno parte, dopo avere ascoltato associazioni di categoria e concessionari, sta mettendo a punto delle proposte di modifica al piano di utilizzo del mercato. "L'obiettivo è far ripartire lo 'scaro' in maniera adeguata: sottoporremo il piano all’amministrazione al sindaco Orlando e all’assessore Piampiano. Dobbiamo trovare la giusta misura - concludono Gelarda e Anello - tra sicurezza per gli operatori e la possibilità di continuare a rendere commercialmente attrattivo il mercato ortofrutticolo di Palermo".

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