Mercoledì, 17 Luglio 2024
Comune

"Scaro" e mercato ittico, passa la delibera sulle tariffe per gli spazi: "Scongiurati i rincari del 200%"

Non è previsto nessun aumento per il 2023 e per il 2024 e il 2025 ci sarà un ritocco di circa il 6%. Zacco: "La proposta della vecchia amministrazione avrebbe messo a rischio economicamente i concessionari"

Il Consiglio comunale approva la delibera sulle tariffe per le concessioni degli spazi al mercato ortofrutticolo e al mercato ittico e scongiura gli aumenti previsti da un precedente atto proposto durante la precedente amministrazione. Non è previsto nessun aumento per il 2023 e per il 2024 e il 2025 ci sarà un ritocco di circa il 6%.

Per fare degli esempi concreti, nell'anno in corso, per i magazzini era previsto un innalzamento del prezzo annuale da 14,16 euro al metro quadrato a 27 euro; per il carico e scarico merci da 9,93 a 22 euro; per le aree esterne da 21,70 a 37 euro. Nel provvedimento che ha avuto il via libera di Palazzo delle Aquile, invece, le tariffe per il 2023 rimarranno invariate. Gli adeguamenti scatteranno invece dal 2024 (tra parentesi le tariffe previste dalla vecchia delibera): per i magazzini si dovrà sostenere un costo di 15,15 euro (32 euro); per il carico e scarico si passerà a 10,63 euro (27 euro); per le aree esterne il canone fissato è di 23,22 euro (43 euro). Si arriva fino al 2032 quando le tariffe fissate sono di 26,52 euro, 18,60 euro e 40,64 euro. "Meno di quanto previsto già nel 2024 dalla precedente amministrazione", sottolinea Ottavio Zacco, consigliere comunale e presidente della VI commissione, che ha competenza anche sullo "scaro" e sul mercato ittico.

Zacco già nello scorso dicembre si era opposto all'approvazione della proposta "che avrebbe generato aumenti del 200% non sostenibili dai concessionari". Invece adesso "si scongiurano i rincari spropositati a carico dei concessionari, previsti nella precedente delibera, provvedimento che avrebbe causato il rischio di default dei mercati generali". Il consigliere osserva: "È stata una scelta sensata del sindaco Roberto Lagalla e dell’assessore Giuliano Forzinetti, in sinergia con la VI commissione consiliare, quella di assumersi la responsabilità di presentare una nuova delibera a salvaguardia degli operatori dei mercati generali".

"Abbiamo salvato i mercati generali del Comune da aumenti insostenibili che avrebbero rischiato il collasso degli operatori, mandandoli al fallimento", dichiarano il sindaco Lagalla e l'assessore alle Attività produttive Forzinetti, che ha predisposto la nuova delibera sugli aumenti delle tariffe dei mercati. "Abbiamo ottemperato al regolamento sui mercati - continuano - e soprattutto all'obbligo di legge sui servizi a domanda individuale, che prevede un tasso di copertura di tutti i servizi a domanda comunali, non inferiore al 36%".

Il sindaco e l'assessore aggiungono: "Questa è la seconda delibera, dopo quella sugli aumenti dei diritti di istruttoria approvata lo scorso anno, a essere stravolta dall'Area Sviluppo economico. Ricordiamo, infatti, che erano previste tariffe per i diritti di istruttoria in diversi casi superiori ad 800 euro, mentre per i mercati generali gli aumenti erano superiori al 100% già da quest'anno. Ricordiamo, invece, che non ci sarà alcun aumento, anzi, siamo riusciti ad aggiudicarci un finanziamento del Pnrr di 10 milioni di euro che ci consentirà di riqualificare l'intera area del mercato ortofrutticolo con servizi anche per i cittadini".

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