Mercato ittico, chiusura scongiurata: "Lavori senza che la struttura venga sgomberata"

Lo ha annunciato in Consiglio l'assessore alle Attività produttive Leopoldo Piampiano. "E' prevalso il senso di responsabilità della ditta incaricata della ristrutturazione". Soddisfatta l'opposizione che, tramite il consigliere Mineo (Fi), aveva chiesto all'amministrazione di tenere aperto il mercato

Scongiurata la chiusura del mercato ittico. La struttura di via Crispi rimarrà aperta, malgrado i lavori di adeguamento igienico-sanitario programmati da martedì prossimo. Stamattina in Consiglio comunale, l'assessore alle Attività produttive Leopoldo Piampiano ha riferito che "l'azienda che si è aggiudicata l'appalto eseguirà i lavori senza che la struttura venga sgomberata"

"E' prevalso il senso di responsabilità - ha aggiunto Piampiano -. Il mercato rimarrà aperto continuando a seguire le normative anti-Covid. Sarà mia premura informare i concessionari". Contro la chiusura del mercato si è sin da subito schierato il consigliere di Forza Italia, Andrea Mineo, andando in "pressing" sull'amministrazione comunale affinché si trovasse una soluzione in grado di coiniugare le esigenze dei commissionari e quelle di adeguamento della struttura. E così dopo la nota di qualche giorno fa diramata dalla dirigente Alfonsa Arena, che annunciava la "spospensione dell'attività mercatale", adesso è arrivato il dietrofront. 

In una nota congiunta, i consiglieri comunali Andrea Mineo (Forza Italia), Francesco Scarpinato (Fratelli d'Italia), Fabrizio Ferrandelli (+Europa), Alessandro Anello e Igor Gelarda (Lega) - componenti delle commissioni Bilancio e Attività produttive - hanno espresso "soddisfazione" al termine del dibattito in Consiglio comunale. "L'ittico - hano spiegato - è un bene della collettività che offre sicurezza e tracciabilità del pesce ai consumatori ma anche uno sbocco commerciale alle marinerie della Sicilia occidentale, che dà lavoro a decine di operatori dipendenti delle aziende ittiche concessionarie e che in 50 anni non aveva mai chiuso tutte le volte in cui c'erano stati dei lavori di ristrutturazione. Un mercato che rimane un presidio di sicurezza e tracciabilità per i consumatori". 

"Per questo motivo - hanno rivelato - da diversi giorni abbiamo intrapreso un dialogo con l’amministrazione e avanzato proposte di buon senso, mirata a trovare una soluzione che avesse permesso all’impresa di realizzare i lavori di ristrutturazione e alle aziende del comprato ittico e alle marinerie di continuare ad operare. Ribadiamo di essere molto soddisfatti ma non possiamo non sottolineare come l’assenza di un cronoprogramma, di una progettualità, stava per portare alla chiusura di un polo commerciale così importante e non possiamo non stigmatizzare certi provvedimenti dirigenziali piuttosto miopi che non guardano all'emergenza economica generata dall’epidemia è che rischiavano di mandare in fumo decenni di lavoro di aziende che con fatica e sudore hanno svolto un lavoro molto complicato garantendo un servizio essenziale alla nostra città". 

Il dietrofront dell'amministrazione sulla chiusura del mercato ittico ha registrato l'apprezzamento anche del presidente della commissione Attività produttive, Ottavio Zacco (Italia Viva), che ha ricordato la necessità di una "nuova sede per i mercati generali in quanto posizionati in siti non adeguati" e infine ha auspicato che "presto vengano eliminate le prenotazioni sostituendole con il contapersone, al fine di garantire la sicurezza nei mercati generali ed evitare assembramenti senza danneggiare le attività".

Tirano un sospiro di sollievo i commissionari e anche chi, come Vincenzo Carollo, ha in gestione il bar all’interno del mercato ittico. Carollo aveva scritto a PalermoToday richiamando l'attenzione sulla crisi che si è abbattuta sull'ittico prima a causa del Coronavirus e poi per le stringenti nome anti Covid disposte dal Comune. "Da quasi 3 mesi e mezzo non incasso un euro. Non vendo pesce ma caffè e pure anch’io dovrò mangiare".  

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