Domenica, 14 Luglio 2024
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Il mercato al coperto di Ballarò rischia di saltare, l'assessore: "Dubbi sulla procedura"

La delibera è basata su una legge che dà 90 giorni di tempo per l'apertura della struttura, termine che secondo Forzinetti "sarebbe già stato superato". Chiesto un parere al segretario generale. I lavori sono stati in parte effettuati ma intanto l'area è piombata nel degrado

Un ipotetico errore procedurale rischia di mandare in fumo la realizzazione del mercato al coperto di piazza del Carmine, a Ballarò. E così l'assessore alle Attività produttive Giuliano Forzinetti è in attesa di un parere del segretario generale del Comune Raimondo Liotta per decidere il da farsi sull'assegnazione ai commercianti storici di 41 stalli. Il tutto mentre l'area, in corso di realizzazione - e già in parte pronta - che dovrebbe ospitare i nuovi stand è piombata nel degrado già prima di essere consegnata.

"La delibera sulla quale è basato il progetto cita una legge regionale, la 18 del 1995, 'Norme riguardanti il commercio su aree pubbliche' che dà un termine di 90 giorni per l'istituzione del mercato. Termine che sarebbe già stato superato. Siccome in ballo ci sono fondi per 450 mila euro, è giusto che le procedure siano corrette. Il ragioniere generale del Comune Paolo Bohuslav Basile ha sollevato dubbi, il precedente segretario generale Antonio Le Donne aveva sostenuto che si poteva procedere perché il termine non è perentorio, adesso deve esprimersi l'attuale segretario generale Liotta. A breve arriverà la risposta sulla fattibilità o meno del progetto", ha spiegato Forzinetti durante la conferenza stampa a Palazzo delle Aquile sul primo anno di attività della Giunta Lagalla.

L'ennesimo intoppo sul percorso a ostacoli per provare a mettere in regola i mercatari di Ballarò. Un iter avviato nel 2015 che, dopo anni di concertazione fra le parti coinvolte, ha dato vita a un regolamento approvato nell'ottobre 2021 dal Consiglio comunale. Un primo avviso per affidare i 41 spazi tra mercato al coperto grande (33 stalli) e piccolo (8 stalli) era già contenuto in una determina dirigenziale dello scorso 23 dicembre. La scadenza per l'invio delle domande era stata fissata al 28 febbraio 2023. Ma lo stesso avviso, pochi giorni dopo l'uscita, venne bloccato su richiesta degli assessori Forzinetti e Rosi Pennino (Assistenza sociale) che chiesero degli "approfondimenti". Lo scorso 3 marzo una nuova determina ha definitivamente revocato d'ufficio il vecchio bando, senza però mandare in soffitta il progetto.

L'assessore Forzinetti ha ribadito ieri che "il bando è stato migliorato con 100 mila euro in più, da 350 mila a 450 mila euro e con alcune modifiche condivise dai presidenti delle commissioni consiliari Ottavio Zacco (Attività produttive), Salvatore Imperiale (Igiene e sanità)" tra cui quella per la quale "non sarà più presente il bar all'interno del mercato grande". Una scelta, quest'ultima, come spiegato in passato, "per evitare degenerazioni nel centro storico".

Nel frattempo però, come ha denunciato, nello scorso maggio, Massimo Castiglia, ex presidente e attuale consigliere della prima circoscrizione "ignoti hanno divelto la barriera che protegge il cantiere per il nuovo mercato e la notte lì adesso dormono diverse persone senza fissa dimora, c'è chi abbandona rifiuti e chi consuma di crack al suo interno". Lo stesso Castiglia, attraverso l'assemblea di quartiere Sos Ballarò e l'associazione Mercato storico Ballarò, da anni lavora al progetto per dare la possibilità ai venditori di mettersi in regola. Un'iniziativa per la quale, dopo tante peripezie, adesso si teme il definitivo naufragio.

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