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Donna colpita da meningite, gli esami scongiurano il rischio epidemia

Si tratta di "meningite da pneumococco", contro la quale la maggior parte della popolazione è vaccinata fin dal primo anno di età. Le condizioni della 35enne restano serie, ma i medici del Civico hanno già iniziato la terapia antibiotica

"Meningite da pneumococco". E' quanto hanno stabilito gli esami clinici effettuati sulla donna, ricoverata da ieri nel reparto di seconda Rianimazione del Civico. Si tratta quindi di una forma diversa da quella che a giugno ha ucciso una ragazza di 24 anni di Belmonte Mezzagno (le era stata diagnosticata una meningite di tipo C ndr). I test fugano ogni dubbio e fanno cessare l'allarme. Non è prevista profilassi per chi è stato a contatto con lei - spiega Nicola Casuccio, responsabile epidemiologia Asp Palermo - perchè la maggior parte della popolazione è infatti vaccinata per questo tipo di batterio fin dal primo anno di età". Quindi non ci sarebbe nessun rischio di epidemia.

Le condizioni delle 35enne, avvocato e mamma di un bambino (E.P.), restano serie ma stazionarie. I medici hanno già iniziato la terapia antibiotica. Prima che si avessero i risultati, la direzione sanitaria del Civico aveva allertato in via precauzionale sia l'Asp di Palermo sia quella di Catania , dove la donna è spesso per ragioni di lavoro. Adesso però che si accertato il tipo di batterio, viene meno l'esigenza della profilassi per le persone entrate a contatto con la donna.

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