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La medusa rossa

La medusa rossa

Invasione di meduse a Mondello, decine di bagnanti ustionati

Fra la scorse notte e stamattina oltre dieci persone hanno dovuto ricorrere alle cure della guardia medica. Avvistamenti anche a Capo Gallo. Le credenze popolari e i rimedi alle ustioni

Come se non bastasse l’alga tossica. Stamattina a Mondello diversi bagnanti sono incappati fra i tentacoli delle meduse, e per otto di loro sono state necessarie le cure della guardia medica. Ma già la scorsa notte il centro di primo soccorso della borgata marinara – fanno sapere i medici – ha accolto alcuni ragazzi che si stavano godendo un bagno notturno e che, nel buio, non sono riuscti a vedere in tempo i celenterati. Le meduse sono state individuate anche nello specchio di mare all’interno della riserva di Capo Gallo.

La specie di medusa più diffusa nella nostra costa è la "Pelagia noctiluca", per intenderci quella dall'ombrello marrone-rosato o rosa-violetto, ed è quella che produce più ustioni. Si tratta della specie che si avvicina più a riva nel periodo estivo. Poi ecco alcuni miti da sfatare: non è vero che le meduse amino le acque calde e pulite, ma semplicemente sono guidate dalle correnti”.

I RIMEDI ALLE USTIONI. Al fine di prevenire le ustioni del veleno, si segnala la presenza in commercio di creme in grado di rendere difficoltoso l’attacco dei tentacoli alla pelle. Nel caso in cui le vittime siano bambini è vivamente consigliato di applicare quanto prima un rimedio e consultare un medico.

Non strofinate bocca e occhi (se si viene colpiti in queste zone, rivolgersi subito al pronto soccorso). Eliminare eventuali frammenti dei tentacoli della medusa facendo scorrere acqua di mare o miscela di acqua di mare e bicarbonato (ottimo) o con le mani, evitare lacerazione dei tessuti (non usare pinzette). Non lavare con acqua dolce la parte colpita dai tentacoli della medusa. Prima di adoperare pomate e creme è sempre bene chiedere il consiglio di un medico o uno specialista.

Il rimedio migliore in caso di contatto con i tentacoli delle meduse è l'applicazione di gel astringente al cloruro d'alluminio. Cortisonici ed antistaminici non vanno bene come primo soccorso, in quanto la loro azione si manifesta dopo circa mezz'ora dall'applicazione quando la fase acuta è già passata. Le credenze popolari di strofinare sabbia o altro sulla parte lesa è sbagliata (potrebbe provocare infezione e altre lacerazioni), così come non è provata l’efficacia dell’ammoniaca (urine). Ottimo risulta un impasto fluido di bicarbonato di sodio e acqua (di mare) applicato per 30 secondi.
 

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