Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Posto auto conteso, veterinario denuncia genitori di una bimba disabile: il giudice gli dà torto

Il medico, che ha lo studio proprio di fronte allo stallo, ha accusato di stalking il padre e la madre di una bambina con la sindrome di down al culmine di una serie di liti e ripicche durante due anni. Ma per il magistrato il professionista ha assunto "una serie di condotte irridenti e provocatorie" tra cui delle feci fatte trovare sull'asfalto

Per due anni si sarebbero fatti la guerra per un posto auto riservato ai portatori di handicap. Da una parte una famiglia con una bimba affetta da sindrome di Down, dall’altra un veterinario - che ha il suo studio proprio in corrispondenza dello stallo - che ha denunciato i genitori per stalking dopo una lunga serie di discussioni. Il giudice per l’udienza preliminare Filippo Serio ha emesso una sentenza di non luogo a procedere nei confronti di due coniugi che, con il supporto dell'avvocato Massimo Motisi, sono riusciti a ricostruire l’origine e l’evoluzione della diatriba, tra feci di cani abbandonate nel posto auto, strisce gialle dipinte di nero e offese di vario genere.

Tutto è cominciato con l'intervento degli operai dell'Amat che hanno realizzato lo stallo per disabili davanti all’abitazione della famiglia. Dopo una serie di battibecchi il medico avrebbe deciso di querelare la coppia sostenendo di essere stato aggredito verbalmente con cadenza quasi giornaliera: "E’ tutta colpa dei suoi clienti che sono dei porci" o "Vedi se sto porco si degna di raccogliere la me… dei cani dei suoi clienti". Comportamento che, scriveva il pm Vittorio Coppola che ad aprile scorso aveva chiesto il rinvio a giudizio, avrebbe "cagionato nella persona offesa un perdurante e grave stato d’ansia e ingenerato un fondato timore per l’incolumità propria".

I coniugi però, anche grazie a un testimone, avrebbero dimostrato come il veterinario avrebbe assunto negli anni una serie di "condotte irridenti e provocatorie nei confronti dei due coniugi che in più occasioni avevano rinvenuto nei pressi del posto auto riservato escrementi di animali o trovato il posto occupato dai clienti dello studio". Nel corso di uno dei rinnovi del parcheggio il veterinario avrebbe anche dipinto di nero le strisce gialle così da cancellare lo stallo riservato. Un episodio ha fatto infine precipitare i rapporti già tesi: un conoscente della coppia li ha avvisati di aver visto il veterinario collocare degli escrementi di animale proprio nei pressi del posto auto riservato, sul lato dello sportello da cui entrava la bimba.

I coniugi dopo questa ennesima provocazione avrebbero aggredito verbalmente il medico contestandogli anche tutto ciò che era accaduto in passato. Il titolare dello studio si è difeso presentando la denuncia per stalking ma il gup ha emesso la condannando inoltre il veterinario al pagamento delle spese processuali.

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