Morta a undici mesi dopo 4 giorni di ricovero, assolti medici dell'Ospedale dei bambini

La piccola Greta Guccione è deceduta a causa di un'ipercalcemia (concentrazione di calcio troppo alta nel sangue) che non era stata diagnosticata. Entro tre mesi il deposito delle motivazioni della sentenza che chiude il processo per omicidio colposo

L'ingresso dell'ospedale dei Bambini

Medici assolti per la morte di una bambina di appena 11 mesi. Questa la sentenza emessa al giudice della quinta sezione penale del tribunale di Palermo, Nicola Aiello, per il processo che vedeva imputati per omicidio colposo otto professionisti dell’ospedale dei Bambini in relazione al decesso della piccola Greta Guccione risalente a settembre 2013. Per il giudice non fu il ritardo nella diagnosi di una ipercalcemia a provocare la tragedia.

Dopo sei anni e mezzo è arrivata la sentenza di primo grado che solleva da ogni responsabilità un medico del reparto di Pediatria 1, Maria Letizia Lospallutti, i colleghi di Pediatria 2 Filippo Greco e Aldo Barone, quelli del reparto di Malattie infettive pediatriche Ludovico Salsa e Marcello Saitta e del reparto di neuropsichiatria infantile Donatella Ragusa, Donatella Manzoni e Daniela Buffa.

Dopo quattro giorni di febbre i genitori della piccola Greta decisero di portare la figlia al pronto soccorso, come consigliato loro dal pediatra di famiglia. Era disidratata e perdeva peso. La piccola era stata con i genitori in Spagna e dunque pensavano potesse trattarsi di qualche virus. Tanto che una prima terapia farmacologica prescrittale era servita a fare migliorare le condizioni.

All’arrivo a Palermo una nuova visita dal pediatra e poi il ricovero. Quattro giorni dopo il quadro clinico di Greta peggiorò portando in poco tempo al decesso per ipercalcemia, ovvero per una concentrazione di calcio troppo alta nel sangue. Che sarebbe stato possibile diagnosticare solo con l'esame del bilancio idrico (che non è stato però eseguito).

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Per scoprire le motivazioni dell’assoluzione, che arriva dopo due richieste di archiviazione della Procura e una richiesta di rinvio a giudizio, bisognerà attendere il deposito delle sentenza in cui il giudice spiegherà le motivazioni dell’assoluzione.

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