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Foto tratta da www.primapaginamazara.it

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Cade antenna a Mazara del Vallo: morti due operai palermitani

Cede traliccio durante i lavori su un'antenna delle telecomunicazioni: a perdere la vita Giuseppe Romeo di 52 anni e Vincenzo Miraglia, di 32, deceduto in ospedale dopo il trasferimento d'urgenza in elisoccorso al Civico di Palermo

E' di due morti il bilancio di un tragico incidente sul lavoro avvenuto questa mattina a Mazara del Vallo. Si tratta di due operai palermitani, colpiti da un'antenna mentre stavano lavorando: a perdere la vita Giuseppe Romeo di 52 anni e Vincenzo Miraglia di 32, deceduto poche ore dopo il trasferimento d'urgenza in elisoccorso al Civico di Palermo.

L'incidente si è verificato intorno alle 9.30. I due tecnici stavano lavorando nelle campagne di contrada Affacciata: durante le operazioni di ripristino di un'antenna delle telecomunicazioni, il traliccio della Telecom, ai quali si erano imbracati, è improvvisamente ceduto, schiantandosi al suolo da un'altezza di 20 metri. I soccorsi per Romeo - rimasto schiacciato dal traliccio - si sono rivelati inutili. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli operatori del 118. Miraglia è stato portato a Palermo, poi al Civico si è arreso dopo una breve agonia.

I due operai stavano effettuando operazioni di manutenzione per conto di una ditta palermitana, la Romeotel. Secondo le prime ricostruzioni sembra che al momento della tragedia, entrambi fossero imbracati secondo le norme di sicurezza. Sull'episodio sta indagando la polizia. Pare che il traliccio si sia spezzato alla base. L'area intanto è stata sequestrata.

Il sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando, esprime "cordoglio anche a nome dell'amministrazione comunale e dell’intera città. Siamo tutti vicini alle famiglie per questo gravissimo lutto. Questa terribile tragedia deve farci ancora riflettere e servire da monito affinché il rispetto delle norme relative alla sicurezza sul lavoro sia sempre garantito, a tutela della vita e della dignità dei lavoratori e delle loro famiglie".

La Fistel Cisl Sicilia e la Cisl Palermo Trapani esprimono il proprio cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime. “Apprendiamo con profonda tristezza delle due vite spezzate oggi”, affermano Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani e Francesco Assisi segretario Fistel Cisl Sicilia. “Siamo vicini alle famiglie degli operai", commenta De Luca “attendiamo che le indagini chiariscano i fatti, ma è necessario sin da subito rafforzare l’attività di prevenzione e controllo nei cantieri e luoghi di lavoro, è grave che ancora accadono questi episodi”.  “Le indagini in corso accerteranno le responsabilità – aggiunge Assisi  - ma è certo che gli organi competenti devono prestare la doverosa e giusta attenzione affinché tragedie del genere non avvengano più. Non vogliamo più apprendere di vite spezzate per via dell'incuria o del mancato rispetto delle norme di legge sulla sicurezza che devono avere la priorità soprattutto in un settore selvaggiamente deregolamentato come quello dei sub appalti telefonici”. “La sicurezza nei luoghi di lavoro è un dovere di civiltà e deve essere per tutti obbligo sociale.Non è più accettabile - conclude Assisi - che i nostri lavoratori del settore vivano per lo più di precariato e muoiano di lavoro”.

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