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Nozze false per ottenere la cittadinanza: 14 arresti

Nozze false per ottenere la cittadinanza: 14 arresti

Nozze false per avere la cittadinanza Sgominata banda: 14 arresti

Scoperta un'organizzazione composta da cinque palermitani. Per i finti matrimoni chiedevano una cifra vicina anche ai diecimila euro. L'indagine ha preso spunto da una donna risultata essere sposata quattro volte

Matrimoni fittizi per avere la cittadinanza italiana in cambio di denaro. La truffa è stata scoperta dalla polizia che ha arrestato 14 persone per associazione a delinquere e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Nell’operazione “Dirham” cinque persone sono finite in carcere e altre nove sono agli arresti domiciliari. Le ordinanze di custodia cautelare sono state disposte dal Gip del Tribunale, Piergiorgio Morosini che ha accolto le richieste dei pm Calogero Paci e Daniela Varone.

Le indagini sono state avviate dopo la richiesta di un marocchino alla Questura di ricongiungimento con la moglie, la palermitana R. C., sposata in Marocco. Si è scoperto che la donna già contratto matrimonio con altri due marocchini, e un quarto aveva chiesto il rilascio della carta di soggiorno perché anche lui coniugato con lei. Ma nella realtà la donna non viveva con nessuno dei suoi finti “mariti”.

Facendo un'analisi del traffico telefonico, la squadra mobile è risalita a cinque palermitani, un uomo e quattro donne, che programmavano le nozze sufficienti a far ottenere un permesso di soggiorno ai mariti marocchini. A capo della banda un palermitano, che godeva di una rete di complicità e conoscenze, localizzate dai poliziotti anche in Marocco. E' stato lo stesso marocchino ad ammettere agli inquirenti che il suo matrimonio con R.C. fosse falso con l'obiettivo di ottenere il permesso di soggiorno in Italia per motivi familiari. Secondo quanto ha raccontato, nell' agosto del 2008, mentre si trovava a Casablanca, attraverso un mediatore suo conoscente aveva appreso dell'imminente arrivo di un'italiana disposta a sposare un marocchino in cambio di 4.000 euro, da consegnare in parte a un accompagnatore della donna, pure lui italiano.

Questi si era presentato come Mirko l'indomani al Marocchino e aveva elevato il prezzo delle false nozze a 7.000 euro, inclusi i 500 del suo compenso. Il matrimonio era stato fissato l'agosto 2008 e il giorno stesso del rito Mirko aveva preteso ulteriori 2.000 euro per celebrare il falso matrimonio.
 

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