Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Politeama / Via Francesco Crispi

Materiale infiammabile sulle navi Maxi sequestro al porto: 2 denunce

Scoperti dalla Finanza diversi fusti contenenti oltre 30 chili di resina destinata ad un'azienda di Trapani e 6.500 chili di bombole di gas. Erano state portate a bordo senza le specificazioni previste sulla sicurezza

Uno dei due mezzi sequestrati

Trentasette tonnellate di materiale altamente infiammabile sono state sequestrate al porto dai militari del gruppo della guardia di finanza, impegnati insieme ai funzionari dell'Agenzia delle dogane nei controlli sottobordo alle motonavi provenienti da Napoli. I finanzieri hanno effettuato due distinte operazioni conclusesi con sequestri di merce pericolosa e materiale infiammabile trasportato in violazione della normativa sulla sicurezza dei trasporti: fusti con 30.545 chili di resina in soluzione altamente infiammabile, e 6.500 chili di bombole di gas.

Nella prima operazione, durante il controllo di un autocarro, sono stati trovati, in fusti chiusi ermeticamente, ben 30.545 chili di resina in soluzione altamente infiammabile, utilizzata nella lavorazione del marmo e destinata ad un’azienda della provincia di Trapani, specializzata nel settore. Nella successiva operazione i finanzieri hanno notato la presenza di bombole di varie capacità, contenenti gas refrigeranti e altri gas compressi (azoto, elio, argon), per un ammontare di 6.500 chili, utilizzati nel settore alimentare e farmaceutico, destinati a diverse aziende operanti su tutto il territorio siciliano. Sia la soluzione di resina sia le bombole di gas erano state genericamente dichiarate come "collettame" al momento dell'imbarco, senza le specificazioni previste dalla normativa sulla sicurezza dei trasporti marittimi. I due trasportatori sono stati denunciati a piede libero per attentato alla sicurezza del trasporto.


“La falsità delle comunicazioni relative al materiale trasportato – fanno sapere dalla Finanza -  non ha infatti permesso alla società di navigazione di porre in essere tutte quelle prescrizioni (stoccaggio con particolari modalità, presenza di specifici dispositivi antincendio, comunicazioni alle autorità territoriali competenti.) necessarie per garantire la sicurezza del trasporto marittimo. Si tratta di un sistema di frode che gli autotrasportatori mettono in atto per evitare i costi aggiuntivi che queste misure comporterebbero”.

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