Mafia e massoneria, arrestato funzionario regionale in servizio a Palermo

Si tratta del maestro venerabile Lucio Lutri, 50 anni, dell'assessorato all'Energia di viale Campania. Avrebbe messo a disposizione dei boss la sua rete di conoscenze nella pubblica amministrazione e nelle logge: "Ma chi minc... ci ferma più?", diceva

Mafia e massoneria a braccetto. E' quanto emerge dalla nuova inchiesta antimafia della Dda di Palermo che al'alba di oggi ha emesso sette fermi tra il capoluogo e Licata. In manette anche un insospettabile funzionario regionale, massone. Si tratta del maestro venerabile Lucio Lutri, 50 anni, in servizio a Palermo, all'assessorato all'Energia di viale Campania. Funzionario del servizio 3, quello che si occupa di autorizzazioni e concessioni.

Lutri è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa: avrebbe messo a disposizione del clan di Licata la sua rete di conoscenze nella pubblica amministrazione e nelle logge, per consentire di portare a termine i propri affari in vari settori. Lutri - scrive la Procura - “ha sistematicamente messo a disposizione della consorteria mafiosa la privilegiata rete di rapporti intrattenuti con altri massoni professionisti ed esponenti delle istituzioni”. Un vero e proprio patto tra mafia e massoneria. "Ma chi minchia ci deve fermare più?", diceva il funzionario regionale mentre veniva pizzicato in un'intercettazione.

Nel corso dell'inchiesta sono state documentate "qualificate dinamiche associative funzionali alla infiltrazione di rilevanti attività imprenditoriali in via di realizzazione nell'agrigentino - dicono gli inquirenti - e il ruolo occupato all'interno del sodalizio da due massoni che ricoprivano il ruolo di maestri venerabili di due distinte logge".

Lucio Lutri nel marzo 2016 aveva partecipato alla nascita della loggia massonica palermitana Pensiero e Azione. Curiosamente pochi giorni dopo quel "battesimo", venne ritrovata una copia del verbale della seduta. "Giaceva" in un cassonetto dell’indifferenziata di viale Campania, proprio di fronte l’assessorato all’Energia dove lavora Lutri.

Intanto anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha commentato l'operazione della Dda: "Sette persone in manette per mafia a Palermo e Agrigento - ha detto -. Mentre altri chiacchierano, forze dell'ordine e inquirenti non smettono di combattere: nessuna tregua ai criminali, la pacchia è finita". 

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