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Sport all'aperto

Sport all'aperto

Appello di Massimo Costa al sindaco Orlando: "Riapriamo i centri sportivi all'aperto"

Il candidato alla carica di componente della Giunta nazionale del Coni: "La chiusura degli impianti, dei parchi e delle spiagge non è supportato da alcuna evidenza scientifica, anzi diverse ricerche dimostrano come solo un caso su mille avvenga all'aperto. Migliaia di volontari pronti a dare una mano"

"Non siamo delinquenti né untori, ma cittadini consapevoli: non è possibile che strutture che dispongono di migliaia di metri quadrati all’aperto debbano essere danneggiate da una zona rossa che non è supportata da alcuna evidenza scientifica". Un confronto con il sindaco Orlando e gli esponenti dell’amministrazione comunale di Palermo per affrontare le questioni inerenti la fruizione di spazi pubblici e privati destinati allo sport. Lo chiede Massimo Costa, candidato alla carica di componente della Giunta nazionale del Coni in rappresentanza dei Comitati regionali per il quadriennio 2021/24.

"Io rivolgo una domanda a Leoluca Orlando, sindaco di Palermo. Non è una provocazione sterile - dice Costa - dal momento in cui auspico un confronto con lui e con l’assessore Paolo Petralia Camassa. Cosa rappresenta lo sport per questa amministrazione? Perché dal mio punto di vista lo sport è salute, è condivisione, è vita. E' ampiamente dimostrato che la chiusura, e soprattutto la repressione delle attività sportive all’aperto, non sono la soluzione al Covid. Se così fosse saremmo già usciti da questa situazione emergenziale, dato che da oltre un anno la nostre vite sono continuamente sospese tra una chiusura e un’altra. Abbiamo una proposta: migliaia di volontari, nel mondo dello sport di base, sono pronti a prestare la loro opera a servizio del Comune di Palermo per lo svolgimento dello sport all’aperto in sicurezza. Perché chiudere i parchi e vietare le spiagge, quando queste aree potrebbero essere messe a disposizione delle palestre e delle associazioni sportive? Inoltre, bisogna tenere conto di uno studio Istat che rivela che i centri sportivi sono presidi di prossimità, quasi sempre raggiungibili a piedi". 

Costa afferma che il ricorso "alla chiusura dei centri sportivi, dei parchi e delle spiagge non è supportato da alcuna evidenza scientifica" sulla base di alcuni studi documentati, che cita rivolgendosi al primo cittadino di Palermo. "Dall’Irlanda giunge uno studio - afferma Costa - che rivela come un solo caso su mille di Covid sia riconducibile a contagi all’aria aperta. Lo dimostra una pubblicazione dell’Health Protection Surveillance Center, che monitora i casi di Coronavirus irlandesi. Stesse conclusioni cui è giunta una ricerca di Stanford e Northwestern University pubblicata su Nature, dove si legge che “il Coronavirus si trasmette in luoghi chiusi, dove si resta per tempi lunghi". Secondo lo studio americano è il bagno il luogo in cui maggiormente si contrae il virus. Cosa c’entrano dunque gli spazi all’aperto destinati allo sport?". Gli studi menzionati da Costa non si limitano a ricerche di ambito internazionale. Secondo una recentissima indagine tutta italiana "praticare attività motoria e avere una massa muscolare ben sviluppata ci protegge dalle complicanze derivate dal Covid-19".

"Lo dice uno studio al quale ha collaborato l’Università degli Studi di Palermo - prosegue Costa -. Avere un fisico allenato ci mantiene in buona salute e ci protegge da diverse patologie, al contrario una massa muscolare ridotta potrebbe aumentare il rischio di complicanze nei malati di Coronavirus. Lo dimostra anche l’indagine coordinata dall’Irccs Galeazzi e dall’Irccs Policlinico San Donato di Milano, uno studio pubblicato su Radiology". 

massimo costa3-2Dunque, la richiesta. "Se anche il commissario Renato Costa dichiara che i numeri di Palermo non sono da zona rossa - conclude Massimo Costa - chiedo pertanto un incontro al sindaco Orlando per comprendere le reali motivazioni che lo hanno portato a esercitare pressione sulla Regione Siciliana per il ripristino della zona rossa nel Comune di Palermo, senza tenere conto della specificità dello sport. Invito il sindaco al dialogo con i rappresentanti dello sport di base. Sarebbe costruttivo in questo momento un incontro, che mi permetto di proporre, con qualificati interlocutori del settore e tra questi Giuseppe Canzone, delegato provinciale del Coni, Oliviero Palma, direttore del Palermo Ladies Open e consigliere del consorzio Palermo al vertice, Marcello Giliberti, presidente del Telimar, Germano Bondì presidente dell’Anif, Associazione nazionale impianti fitness. Chiedo che il mondo sportivo venga ascoltato, e mi aspetto che il sindaco, uomo di sport nonché presidente della Federazione italiana di football americano, accolga questo appello. La scienza ci dice che bisogna stare fuori casa, cioè l’opposto della chiusura, e se la preoccupazione sono gli assembramenti il mondo dello sport è pronto a mettere a disposizione migliaia di volontari, tecnici e istruttori, al fine di garantire i dovuti controlli perché l’aggregazione avvenga nel pieno rispetto delle norme di distanziamento. Noi amiamo le regole, che sono la parte fondante della Carta olimpica, e le insegniamo ai giovani con passione e amore". 

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