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"Calunniò agente dei Servizi interni", nuova condanna per Massimo Ciancimino

Le nuove grane giudiziarie arrivano da Bologna, dove era imputato per calunnia nei confronti di Rosario Piraino, dell'Agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi). I fatti risalgono al 2009

Nuova condanna, a tre anni e sei mesi, per Massimino Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino e testimone del processo sulla presunta trattativa Stato-Mafia. Le nuove grane giudiziarie arrivano da Bologna, dove era imputato per calunnia nei confronti di Rosario Piraino, dell'Agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi). 

Ciancimino, arrestato e finito in carcere il 24 gennaio per la vicenda dell'esplosivo nascosto nella sua abitazione, era accusato di avere falsamente accusato di minacce Piraino nel 2009, quando risiedeva a Bologna. Minacce considerate fittizie dal tribunale di Bologna che l'ha condannato e che causarono, come lamentato dall'ex agente dei Servizi interni, la fine anticipata della sua carriera nel 2015. Il pm Enrico Cieri aveva chiesto tre anni. Il giudice Aldo Resta ha condannato l'imputato e ha disposto il risarcimento di ventimila euro alla presidenza del Consiglio, costituita parte civile con l'avvocato Mario Zito. 
 

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