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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Spesa al supermercato senza mascherina dal primo maggio?

Probabilmente chi lavora in esercizi aperti al pubblico avrà l'obbligo di indossare le protezioni anche dopo il 30 aprile. Non è chiaro al momento però se l'obbligo sarà esteso anche ai clienti. Intorno al 20 aprile il governo scioglierà i nodi

Dal primo maggio le mascherine probabilmente resteranno obbligatorie in alcuni luoghi al chiuso. Probabilmente chi svolge la propria attività in esercizi aperti al pubblico - come cassieri di supermercati, commessi, impiegati in uffici pubblici che offrono servizi ai cittadini - avrà l'obbligo di indossare la mascherina anche dopo il 30 aprile. Non è chiaro al momento però se l'obbligo sarà esteso anche ai clienti di tali servizi e attività. Quasi sicuro invece (la decisione è attesa tra dieci giorni circa) che l'obbligo di mascherine rimanga sui mezzi di trasporto pubblici, così come nei cinema, teatri e durante i concerti. Niente Ffp2 però. In tutti questi casi potrebbe bastare la mascherina chirurgica. Per quel che riguarda i luoghi di lavoro privati, spetterà al datore di lavoro decidere. Ma procediamo con ordine.

Mascherine al chiuso: cosa succederà

Oggi, le mascherine sono obbligatorie ovunque fino al 30 aprile. Fino al weekend della Festa dei lavoratori restano sempre obbligatorie le Ffp2 (non chirurgiche o stoffa, dunque) nei luoghi più a rischio: vanno indossate in aereo, nave, treno (non nei regionali, dove bastano quelle chirurgiche o altre), autobus, metro, pullman, funivie, cabinovie e seggiovie coperte. A scuola, nei bar e nei ristoranti è sufficiente la mascherina chirurgica. Sul luogo di lavoro serve la mascherina solo se non si può rispettare il metro di distanza dai colleghi. Niente mascherine per i bambini fino a sei anni, i fragili, gli accompagnatori dei disabili. Niente mascherina quando si balla in discoteca o quando si fa sport.

E' possibile che dal 1º maggio non saranno più obbligatorie in molti luoghi al chiuso, difficilmente in tutti però. Molti esperti consigliano di continuare a indossare chirurgiche e Ffp2 al chiuso, anche perché il virus continuerà a circolare.  Ieri si è svolto un tavolo tra ministri del Lavoro e della Salute e le parti sociali per discutere dei lavoratori. Probabilmente chi svolge la propria attività in esercizi aperti al pubblico dovrà indossare la mascherina anche dopo il 30 aprile. Ad esempio, cassieri dei supermercati, commessi e anche per chi è impiegato in uffici pubblici dove si danno servizi ai cittadini. Il governo potrebbe decidere di mantenere in vigore l’obbligo anche per i clienti di centri commerciali e uffici pubblici

Non è chiaro se l'obbligo sarà esteso anche ai clienti di tutti i servizi e le attività. Un "sacrificio" potrebbe essere chiesto per ancora qualche settimana, fino all'estate, ai clienti dei luoghi a maggiore rischio di assembramento, come uffici pubblici e supermercati.

Ci sono anche altri ambiti dove è altamente probabile che l'obbligo di mascherine continuerà a esserci anche per tutto maggio: mezzi di trasporto pubblici, cinema, teatri, concerti. Altrove ci saranno magari semplici raccomandazioni, soprattutto dove al chiuso si rischiano assembramenti. 

Le mascherine sono l'ultima vera restrizione

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa è quello che più spinge per abbandonare il più possibile l'ultima vera restrizione anti-Covid: "Ritengo ragionevole pensare che il 1° maggio le mascherine non saranno più obbligatorie neppure al chiuso, ma piuttosto raccomandate. Anche questo rappresenta una tappa del percorso di ritorno alla normalità. Del resto i nostri concittadini hanno già dimostrato una coscienza di autoprotezione, spesso indossano la mascherina all’esterno pur essendo da mesi venuto meno l’obbligo. Ad oggi sussistono le condizioni per raggiungere questo obiettivo. Non escludo, comunque, si possa valutare l’ipotesi di mantenerle al chiuso in situazioni particolari: penso, ad esempio, ai treni, alla metropolitana, agli aerei".

L'epidemiologo Paolo Pandolfi, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Bologna, la pensa diversamente: "Io la metterò lo stesso. Anche se mi sentirò un extraterrestre". Soprattutto al chiuso, "perché con la Ffp2 il rischio di contagio si abbatte di oltre la metà". E poi "ha una doppia funzione: serve a se stessi e agli altri; ci sono contesti dove terrei l’obbligo come forma di rispetto per le persone più fragili: penso a ospedali, case di riposo, residenze per anziani o disabili. Quel mondo è molto esposto, va tenuto in considerazione". Facile invece pensare che, senza obbligo, molti altri decideranno di farne a meno. 

Andrea Crisanti spiega che "l’uso della mascherina non è più in grado di contenere se non in una percentuale tra il 15% e il 20%, perché la variante Omicron ha un indice di trasmissibilità tra 12 e 15 e poi non tutti usano questa protezione al chiuso, alcuni la portano male e altri non sempre".

Mascherine a scuola fino alla fine dell'anno scolastico?

Resta il nodo scuola. In merito alla decisione di togliere le mascherine al chiuso, il presidente dell'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli è chiaro: "Mi rendo conto del fatto che ci sono dei numeri in risalita, quindi una certa attenzione credo sia necessaria e doverosa: preferiremmo tutti tenere" le mascherine in classe "un mese e mezzo in più" e arrivare quindi al termine dell'anno scolastico a metà giugno, "che non poi sopportare conseguenze peggiori dopo". L'ultima parola - conclude Giannelli - spetta ai sanitari: non è che si tengono o si dismettono per moda. Se c'è effettivamente una utilità collegata a una necessità, che è quella di impedire che il contagio possa di nuovo divampare, allora si deve sicuramente continuare a tenerle; altrimenti, se questo non è, indubbiamente sarebbe preferibile stare senza".

Le regole fino al 30 aprile

Fino al 30 aprile bisogna indossare la mascherine Ffp2 quando si va:
- Aerei; navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale; treni a lunga percorrenza; mezzi di trasporto regionali e locali; metropolitane; tram; scuolabus;
- Funivie, cabinovie e seggiovie, qualora utilizzate con la chiusura delle cupole paravento;
- Cinema, teatri, sale da concerto, locali di intrattenimento e musica dal vivo.

Per quel che riguarda le mascherine chirurgiche: fino al 30 aprile bisogna indossare la mascherina chirurgica in tutti i luoghi al chiuso ad eccezione delle abitazioni private.

Fonte Today.it

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