Marineo riscopre uno dei suoi gioielli: il Castello Beccadelli riapre le porte

Visitabile anche la collezione di reperti archeologici nelle sale che, sin dal 2003, ospitano il museo regionale della Valle dell’Eleuterio. L'assessore regionale ai Beni culturali Samonà: "La riapertura dei luoghi della cultura e della memoria storica è un imperativo del governo"

Il Castello Beccadelli Bologna di Marineo, sito di valenza storico-monumentale dipendente dal Parco archeologico d'Himera, Solunto e Iato, ritorna pienamente fruibile con tutte le sezioni museali visitabili. La riapertura del Castello, concordata tra il direttore del parco archeologico, Stefano Zangara e il sindaco del comune di Marineo, Francesco Ribaudo, cui è affidata la gestione, è stata decisa dalla direzione del Parco dopo che sono state risolte le criticità che non ne permettevano una fruizione in sicurezza.

Tornano così visitabili, già da questo fine settimana, il Castello e la collezione di reperti archeologici che si trovano nelle sale che, sin dal 2003, ospitano il Museo Regionale della Valle dell’Eleuterio.

“Il castello Beccadelli è un luogo simbolo della comunità marinese – dice l’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà - e rappresenta un punto nodale sia per la valorizzazione del territorio a fini turistico-culturali che come luogo di riconoscimento identitario. Restituire i beni culturali alla piena fruibilità vuol dire rendere loro l’anima, il respiro. La riapertura dei luoghi della cultura e della memoria storica è un imperativo su cui, in nome del Governo regionale, sono impegnato sin dal momento del mio insediamento. È straordinario osservare – evidenzia l’assessore Samonà - come i nostri beni culturali, che talvolta vengono ignorati da molte persone, nel momento in cui sono stati inibiti alla fruizione a seguito del Covid, abbiano recuperato valore identitario per le comunità che vi si riconoscono. L'esserci stretti virtualmente l'un l'altro nel periodo del lockdown ci ha rafforzato come comunità e fatto recuperare il senso e il valore della nostra storia”.

L’interesse monumentale del castello dì Marineo è stato riconosciuto fin dal 1913, anno in cui è stato sottoposto a vincolo. L'intero complesso museale, circondato dagli agglomerati urbani che caratterizzano l’aspetto e la consistenza di un borgo medievale, sorge su una roccia calcarea che si protende trasversalmente nella valle dell’Eleuterio. Con certezza si sa che la prima costruzione avvenne subito dopo l’epilogo vittorioso che Carlo D’angiò sostenne contro la casa Sveva per la conquista della Sicilia e dell’Italia Meridionale. Il Castello, realizzato nel XVI secolo per volere della famiglia Bologna, come in molte altre città di nuova fondazione, rappresentava il punto centrale dell’assetto urbanistico, emergendo dimensionalmente dal contesto urbano. Importante il valore paesaggistico del complesso edilizio che si trova su un’altura ai piedi della Montagnola dalla quale si domina la valle dell’Eleuterio e da cui è facile comprendere l’interesse strategico della località.

L'ingresso è gratuito. Apertura dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.30 - domenica 9-13.
 

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