Cronaca

Marineo, un ricorso al Tar impedisce un aumento della Tari 2019 di oltre 200 mila euro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il Comune di Marineo aveva previsto un aumento della Tari per l’anno 2019 di oltre 200mila euro ma grazie ad un ricorso al Tar ha dovuto fare dietrofront.

Il Tribunale amministrativo regionale ha pubblicato in questi giorni la sentenza che decide sulla questione. Il ricorso è stato dichiarato non procedibile in quanto il gruppo di cittadini ricorrenti, difesi dagli avvocati Alessandro Dagnino e Ambrogio Panzarella, hanno ottenuto prima che arrivasse la decisione l’obiettivo perseguito: evitare l'emissione delle bollette Tari, la tassa sui rifiuti, per il 2019.

Oggetto del contendere erano due delibere del Consiglio Comunale della cittadina in provincia di Palermo. Con esse, il Comune aumentava la Tari in modo illegittimo. In questo tributo, infatti, le entrate devono coprire al cento per cento le spese per il costo del servizio, fissate nel cosiddetto “Pef”, piano economico finanziario. Non è possibile realizzare utili e neanche perdite. Ciononostante, con l’aumento della Tari, il Comune provava a chiedere di più rispetto ai costi calcolati, approvati e autorizzati nel Pef 2017-2018.

I cittadini hanno deciso così di rivolgersi al Tar che con un’apposita ordinanza fissava anticipatamente la trattazione del ricorso, dando atto dell’apparente fondatezza dello stesso. Per evitare la condanna, allora, il Comune di Marineo, con successivi atti deliberativi, ha deciso di fare retromarcia e di mantenere fermo il piano tariffario già vigente e cioè quello 2017-2018. Da qui la decisione dei giudici amministrativi, Maria Cristina Quiligotti (presidente), Roberto Valenti (consigliere) e Maria Cappellano (consigliere estensore), di ritenere non necessario procedere oltre, essendo già stati raggiunti gli obiettivi dei ricorrenti.

“Grazie al ricorso - commenta il gruppo di cittadini che ha promosso il processo - gli avvisi di pagamento integrativi, relativi alla Tari del 2019 non saranno inviati. Riteniamo questo risultato la prova che occorre sempre fare cittadinanza attiva per tutelare i diritti della collettività e di ogni singolo suo componente”.

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