Nel 1919 la frana che travolse Marineo, dopo un secolo è pronto il progetto di recupero

E' stato l'Ufficio speciale della Regione a elaborarlo e trasmetterlo all'amministrazione comunale, con la quale era stata stipulata un'apposita convenzione. Musumeci: "Il sostegno offerto dalle nostre strutture diventa fondamentale"

Marineo

"Mettiamo fine a un'attesa durata un secolo". Non senza orgoglio il presidente della Regione, Nello Musumeci, annuncia la realizzazione del progetto esecutivo che consentirà di bonificare e mettere in sicurezza quell'area di Marineo che, ancora oggi, porta i segni della terribile frana che nel 1919 trascinò a valle una parte del centro storico. E' stato l'Ufficio speciale di Palazzo Orleans, diretto da Leonardo Santoro, a elaborarlo e a trasmetterlo all'amministrazione comunale del Palermitano con la quale era stata stipulata un'apposita convenzione. Ad assicurare le risorse necessarie per effettuare i lavori sarà la Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico, guidata dallo stesso governatore.

"Progettazioni e finanziamenti - sottolinea Musumeci - sono da sempre il punto debole di chi governa le realtà locali, un gap che accomuna un po' tutti i Comuni dell'Isola e che spesso finisce per negare ai cittadini il sacrosanto diritto di vivere in luoghi sicuri e salubri. Il sostegno offerto dalle nostre strutture diventa, quindi, fondamentale e l'attenzione per criticità che a volte, come in questo caso, diventano interminabili non dovrà mai mancare".

La zona interessata dall'intervento si trova a nord del centro urbano ed è compresa tra la via Arnone a Tramontana, la via Roma e la via Piazza della Repubblica. A deturparla, oltre ai movimenti franosi manifestatisi nel tempo, è anche una serie di casupole fatiscenti in legno ricoperte con lamiere ed eternit che, con la loro presenza, creano, tra l'altro, ristagni d'acqua che favoriscono lo smottamento delle scarpate. Dunque, occorrerà innanzitutto un intervento di bonifica e, subito dopo, si potrà passare alle opere di consolidamento che prevedono la costruzione di due palificate e una paratia.

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La nuova sede viaria avrà una lunghezza di 128 metri, sarà larga sette metri e mezzo e sarà dotata di marciapiede con ringhiera in ferro. Saranno anche piantumate essenze arboree che contribuiranno a mitigare l'instabilità del terreno oltre a restituire ai cittadini un nuovo spazio vivibile e decoroso.

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