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Sabato, 29 Gennaio 2022
Cronaca

Morta un mese dopo l'intervento in clinica, due medici assolti in appello

Ribaltata la sentenza di primo grado con cui erano stati condannati a un anno due chirurghi della clinica Demma. La consulenza tecnica richiesta dagli avvocati avrebbe escluso collegamenti fra l'operazione e il decesso, nel 2011, della 46enne Maria Rosaria Salvo

Assolti in secondo grado per la morte di una donna di 46 anni, Maria Rosaria Salvo, avvenuta un mese dopo un intervento di isterectomia eseguito nel 2011 alla clinica Demma. I giudici della corte d’Appello hanno hanno ribaltato la sentenza di condanna a un anno (pena sospesa) per i chirurghi Franco Pisello (45 anni) e Giuseppe Mastrandrea (61), imputati per il reato di omicidio colposo.

Nel corso del processo gli avvocati dei due medici hanno chiesto la nomina di un perito che potesse chiarire alcune circostanze. Gli accertamenti eseguiti dagli specialisti di medicina legale Paolo Procaccianti e Vito Chiantera avrebbero escluso un collegamento fra l’operazione chirurgica per la rimozione di un fibroma all’utero e la setticemia che colpì la donna originaria di Castroreale, sposata e madre di due figli.

Il giudice monocratico, riconoscendo l’esistenza di alcuni profili di responsabilità da parte dell’equipe sanitaria, aveva condannato i due imputati al risarcimento del danno. Tanto che una delle assicurazioni, in attesa della quantificazione del danno in sede civile, aveva già pagato parte di quanto previsto dalla previsionale. I familiari della vittima si erano costituiti parte civile con le associazioni Codici Onlus e Codici Salute.

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