Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

E' morta Maria Chiara Manetti, volto storico delle "Agende Rosse"

L'attivista 54enne è stata trovata priva di vita nella sua casa di Castel Gandolfo, in provincia di Roma. Era molto nota a Palermo per l'impegno con il movimento fondato da Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo. Il Sindaco: "Una voce autorevole e generosa che ha saputo donarsi senza remore per perseguire la sua visione di umanità"

Maria Chiara Manetti

Palermo e Castel Gandolfo unite dal dolore per la scomparsa improvvisa, a soli 54 anni, di Maria Chiara Manetti, fra le prime sostenitrici del movimento “Agende Rosse”. Pur vivendo in provincia di Roma, era legata a doppio filo con il capoluogo siciliano: l'amicizia con Salvatore Borsellino e l'impegno antimafia, ma anche l'esperienza con "La Rete" di Leoluca Orlando.

Martedì il fratello non riuscendo a mattersi in contatto con lei ha allertato le forze dell'ordine. E' stata trovata sul pavimento della sua camera da letto priva di sensi. Inutili i soccorsi del 118. Non si esclude che il suo cuore abbia smesso di battere per un malore.

"Una persona splendida che ho avuto la fortuna di conoscere molti anni fa e di avere a fianco in tante battaglie - scrive su Facebook Leoluca Orlando - . Una voce autorevole e generosa che ha saputo donarsi senza remore per perseguire la sua visione di umanità. A Chiara va la mia, la nostra gratitudine per la tensione etica e per l'impegno con cui si è sempre adoperata per gli altri. Ciao Chiara”. 

"Difficile e doloroso dedicarti questi pensieri confusi - dice il sindaco di Castel Gangolfo Milvia Monachesi- . Tu così fuori dal coro, così autentica e forte, così ironica e scherzosa, che brutto scherzo ci hai fatto!!! Sei venuta da Roma, ma in pochissimo tempo abbiamo imparato a stimarti e a volerti bene. Grazie per avere regalato a Castello il tuo sorriso, il tuo tempo e la tua esperienza, sei stata una presenza positiva e solare che ci mancherà tantissimo. Mi mancheranno i tuoi messaggi per segnalarmi situazioni da affrontare, o per propormi un convegno, o un corso di formazione come quello per cui dovevamo vederci giovedi. Tu eri grande nel fisico, ma molto, molto più grande nella mente e nel cuore. E grandissimo è il vuoto che lasci".

"E' un momento molto doloroso - scrive un amico e collega -. Una perdita enorme umana e professionale, una persona speciale con la quale ho personalmente percorso quasi quaranta anni di vita e di amicizia fraterna. Una vita di impegno sociale, sempre dalla parte dei più deboli e, negli ultimi tempi, vicina alle tematiche ambientali con tutte le sue ripercussioni nella vita delle persone. Il dolore è enorme. Ci stringiamo intorno alla sua famiglia, al padre e ai fratelli. Il modo migliore di ricordarla è quello di continuare il nostro impegno per un ambiente migliore, come amico quello di lottare sempre per una società migliore". "Amica mia - si legge in un altro post - tanto lo so che organizzerai manifestazioni anche in Paradiso".

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