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Guida Blu 2017, tra i mari più belli c'è l'isola di Ustica

La Sicilia è la seconda regione ad avere più località che hanno avuto assegnate il prestigioso riconoscimento delle 5 vele: ben tre, con il ritorno dell'isola palermitana

“Dopo la Sardegna, la Sicilia è la seconda regione ad avere più località rivierasche che hanno avuto assegnate il prestigioso riconoscimento delle 5 vele: ben tre, con il magnifico ritorno dell'isola di Ustica, che ha riconquistato il posto che meritava, e la conferma di San Vito lo Capo e dell'isola di Salina. È un grande successo per il mare siciliano  e per i territori coinvolti, visto che da quest'anno il riconoscimento viene assegnato ai comprensori: mare pulito, gestione dei rifiuti, accoglienza turistica, queste le chiavi del successo. Un turismo alternativo e sostenibile è la vera sfida per il futuro della Sicilia”. Questo il commento di Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia a Il mare più bello 2017, la Guida di Legambiente e Touring Club Italiano che quest’anno offre ai suoi lettori una nuova bussola, quella dei comprensori turistici, per orientarsi tra le tante località marine e lacustri della Penisola.

La Guida mette in fila oltre 100 comprensori (tra marini e lacustri, ossia territori vasti che possono contenere anche più comuni. Una scelta dettata dal fatto che chi va in vacanza non si ferma al confine amministrativo, ma visita spesso un territorio più ampio optando per modalità di turismo itinerante.
 
Motivazioni 5 vele
ISOLA DI USTICA
 
L’isola che può vantare la prima area marina protetta istituita nel nostro Paese. Nel corso dell’ultimo anno l’amministrazione ha saputo dare una violenta accelerazione alle politiche di tutela ambientale chiudendo il ciclo virtuoso delle acque con la realizzazione di un desalinizzatore ad osmosi inversa che consente il risparmio del 75% di energia elettrica e prevedendo il riutilizzo a scopo irriguo delle acque chiare. Il dissequestro dell’area di trasferimento dei rifiuti, bloccata da 8 anni, ha permesso di partire con la raccolta differenziata. Infine, l’impiego delle canoe a fondo trasparente per apprezzare la meglio la zona A della riserva.

Il sindaco di Ustica, Attilio Licciardi, ha commentato così: "In questi 4 anni abbiamo spinto molto per riportare Ustica ai vertici del turismo ambientale e per migliorare la salvaguardia e la valorizzazione del nostro territorio: per questo siamo felici e orgogliosi di questo riconoscimento e penso che saranno orgogliosi tutti gli usticesi e tutte le persone che amano e frequentano Ustica. Abbiamo lavorato con azioni concrete e con la collaborazione di tanti cittadini e l’aiuto di operatori turistici ed economici. La raccolta differenziata dei rifiuti, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso gli impianti fotovoltaici, il successo del Trentennale dell'Area Marina Protetta, il progetto di riuso delle acque reflue della depurazione per uso irriguo, l'abbattimento dei consumi energetici del dissalatore, e delle conseguenti emissioni in atmosfera, attraverso l'introduzione del tecnologia dell'osmosi inversa, i servizi ecosostenibili dell'Area Marina Protetta, l'apertura e la fruizione dei Beni culturali ed Archeologici con lo sviluppo di un turismo culturale, l'approvazione del Piano di Azione per l'Energia Sostenibile, le esperienze di educazione ambientale con le scuole, la posa della fibra ottica e la creazione della banda larga. Ecco l'elenco di azioni concrete e coerenti con una ipotesi di sviluppo ecosostenibile messe in atto dall'Amministrazione Comunale e dalla cittadinanza usticese che rappresentano una buona base di partenza per continuare a migliorare e a porsi obiettivi nuovi di sviluppo, di crescita e di lavoro".

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