In migliaia alla "Marcia per la vita e la famiglia", laici e religiosi sfilano in corteo

A Palermo don Fortunato Di Noto, il pastore Gioacchino Porrello e Massimo Gandolfini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Dalle associazioni pro vita ai gruppi scout, dalla comunità pentecostale a cittadini arrivati anche in pullman. In migliaia ieri hanno attraversato il centro della città per la “Marcia per la vita e la famiglia”. Hanno preso parte al corteo 94 tra associazioni e movimenti religiosi e laici. Un fiume di gente ha percorso l’asse di via Libertà - Ruggiero Settimo, occupando di fatto l’intera carreggiata da piazza Crispi (piazza Croci) a piazza Politeama. Bandiere, canti e slogan hanno accompagnato il corteo colorato.

Ad aprire la manifestazione Diego Torre, portavoce del forum “Vita Famiglia Educazione”. “Siamo qui - ha detto Torre - per difendere valori fondamentali e per richiamare l’attenzione della politica sulla famiglia e sulla vita. Non possiamo più continuare a rimanere in silenzio di fronte a chi continua a ignorare i diritti più basilari dei cittadini”. Sul palco anche il pastore della Chiesa pentecostale “Parola della grazia” Gioacchino Porrello: “Tutto quello che Dio inventa e disegna è eterno. Dio ha creato la famiglia. E la famiglia non si deve toccare. Vedo tanti giovani che vogliono un futuro migliore e che il disegno di Dio vada avanti”.

Don Fortunato Di Noto, presidente dell'associazione Meter, ha sottolineato che “distruggere la famiglia è una precisa scelta ideologica. Mi spaventa - ha detto don Di Noto - che tutto diventi ideologia. Tutto rischia di diventare un concetto antropologico: dalla famiglia al rispetto dei bambini”. Presente anche Massimo Gandolfini, portavoce nazionale del comitato “Difendiamo i nostri figli”, organizzatore del “Family day” del 30 gennaio scorso a Roma. “C’è una lobby internazionale che vorrebbe una colonizzazione ideologica anche in Italia. Siamo stufi di essere la maggioranza silenziosa. Dobbiamo diventare una cittadinanza attiva. Tutti noi siamo chiamati a partecipare a questa missione”.

Al termine della marcia, si è svolta la festa della famiglia, in piazza Verdi di fronte al Teatro Massimo, con mimiche, canti e distribuzione della focaccia, simbolo quotidiano e semplice della realtà familiare. Il forum "Vita Famiglia Educazione" ha anche presentato una piattaforma di richieste concrete alle istituzioni e alla classe politica.

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