Il marchio De.C.O di Petralia Soprana allo sfoglio, il sindaco di Polizzi si infuria: "Un furto"

Giuseppe Lo Verde annuncia battaglia: "Ci attiveremo in tutte le sedi per difendere le ragioni della comunità e tutelare la tradizione dei suoi maestri pasticceri che da secoli confezionano e producono il dolce locale"

Lo scorso 4 ottobre Petralia Soprana ha assegnato il marchio comunale Deco allo sfoglio delle Madonie. La decisione ha fatto infuriare il sindaco di Polizzi Generosa: "Un vero e proprio furto ai danni della comunità polizzana. Ho deciso di intervenire pubblicamente perché voglio portare all'attenzione del territorio madonita una vicenda che sa dell'incredibile". 

Le denominazioni comunali sono un riconoscimento che l'amministrazione concede ad un prodotto collegato al territorio per valorizzare tradizioni agroalimentari. "Condivido l'idea del Comune di Petralia Soprana- continua Giuseppe Lo Verde - di istituire un registro Deco. Riconoscere un prodotto nel territorio comunale, però, non può significare per nessun motivo rubare questo prodotto ad un comune dello stesso territorio. Non posso accettare in silenzio, quindi, la scelta di iscrivervi quello che viene chiamato "Sfoglio madonita" perché nel tentativo di valorizzare una discutibile tradizione del comune di Soprana si lede una chiara e storica tradizione del Comune di Polizzi Generosa. Il tentavo di rubarci lo sfoglio di Polizzi si cela dietro diverse contraddizioni che si possono leggere nel disciplinare di produzione e commercializzazione di questo fantomatico sfoglio". 

La prima contraddizione riguarderebbe la denominazione del prodotto che non appare chiara. Non si capisce, infatti, come mai quello che viene chiamato in dialetto "U sfuogghiu da Soprana" viene poi definito in italiano "lo sfoglio Madonita". "Se esiste una tradizione che va sotto il nome di "U sfuogghiu da Soprana" sarebbe stato corretto - prosegue il primo cittadino - denominare questo prodotto in italiano "Lo sfoglio di Soprana". Non è stato così perché non esiste alcuna tradizione di sfoglio a Soprana. Ed anzi questo nome viene stravolto ancora di più quando nella delibera di giunta diventa "Sfoglio delle Madonie". Cosa si vuole tutelare con questa confusione di nomi? Lo sfoglio di Soprana che non esiste? Lo sfoglio madonita che non esiste? Lo sfoglio delle Madonie che non esiste?".

Il sindaco contesta parla anche di lacune storiche nel disciplinare di produzione e commercializzazione di questo fantomatico sfoglio: "Basta leggere l'articolo che riguarda la ricerca storica del prodotto. Viene detto, infatti, che la sua origine risale al XV secolo quando veniva preparato all'interno dei monasteri madoniti.  Affermazione molto generica. Bisognerebbe dire quali sono questi monasteri e soprattutto quale monastero avrebbe portato la tradizione a Petralia Soprana. Il disciplinare non lo può dire perché questo Monastero di Petralia Soprana non esiste". 

E ancora, ci sarebbero delle "lacune" anche sull'elenco degli ingredienti di cui è composto il prodotto: la tuma della quale si parla nei cenni storici del prodotto diventa il formaggio fresco. Lo Verde annuncia battaglia: "Ci attiveremo in tutte le sedi per difendere le ragioni della comunità di Polizzi Generosa e tutelare la tradizione dei suoi maestri pasticceri che da secoli confezionano e producono lo sfoglio. Il comune di Polizzi non può accettare che un dolce inimitabile come il suo sfoglio finisca in un elenco comunale come quello di Petralia Soprana che non tutela il nome, gli ingredienti e la tradizione".

Il sindaco di Petralia Soprana, Pietro Macaluso, replica: "Sono rammaricato per la polemica che si è innescata riguardo allo Sfoglio e voglio precisare che nessuno vuole togliere le origini di questo dolce tipico a Polizzi Generosa. Noi abbiamo dato la denominazione comunale De.C.O. a quello che viene realizzato nel nostro Comune che è diverso, come lo stesso collega sindaco Giuseppe Loverde ha evidenziato nella sua nota, da quello che viene realizzato a Polizzi Generosa. Penso che questa distinzione potrebbe andare a vantaggio del prodotto polizzano che non può essere confuso con quello realizzato a Petralia Soprana. Mi dispiace che si sia creata questa diatriba che, a parer mio, non ha senso considerato che dovremmo lavorare per il rafforzamento di una identità territoriale.  Lo sfoglio di Polizzi Generosa è un dolce tipico di quella realtà e tale rimane". 

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