Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Podista morto alla maratona di Palermo: assolti medico e presidente

Vincenzo Mutoli morì il 18 novembre del 2012. Una tragedia segnata dalle polemiche. Adesso, a distanza di due anni e mezzo, Gesualdo Capuano e Antonino Cicerone, sono stati assolti "perché il fatto non sussiste"

Una tragedia segnata dalle polemiche. Adesso, a distanza di quasi tre anni, Gesualdo Capuano e Antonino Cicerone, medico sportivo e presidente dell'associazione sportiva Asd Fiamma Rossa, sono stati assolti. Entrambi erano accusati della morte del podista Vincenzo Mutoli nel corso della maratona del 18 novembre 2012. In quella occasione si scatenarono le polemiche sulla tempestività dei soccorsi. Il procuratore aggiunto Maurizio Scalia aprì poco dopo un fascicolo d'indagine. Poi le indagini per appurare se il servizio di soccorso era stato predisposto adeguatamente e nel rispetto delle norme. Adesso il gip Fernando Sestito ha assolto sia Capuano che Cicerone. Per il giudice il fatto non sussiste.

Nessuna correlazione fra la loro condotta e il decesso dello sfortunato podista. Cicerone è stato assolto anche dalla accusa di falso. In un primo momento, infatti, era stato ipotizzato che avesse falsificato la data del rilascio del certificato medico, posticipandola, inserendo Mutoli nell'elenco dei maratoneti provvisti di certificazione medica di idoneità regolare.

Le polemiche furono incentrate sul fatto che dopo che il maratoneta si accasciò, sarebbero passati circa 8 minuti prima dell'intervento dell'ambulanza dell'organizzazione della corsa. Si ipotizzò che sull'automezzo non ci fosse il medico. "Il Comune non ci aveva informato ufficialmente dello svolgimento della manifestazione - disse nelle prime battute  il responsabile della centrale del 118". Alla fine il giudice ha stabilito che non nella condotta professionale del medico non ci fu negligenza.

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