Lunedì, 22 Luglio 2024
Cronaca

Il collettivo Offline colpisce ancora, manifesti contro Cancelleri e Chinnici dopo l'adesione a Forza Italia

Sono stati affissi al Tribunale, in via Volturno, in via Generale Magliocco, in piazza Verdi e in piazza San Francesco di Paola. L'attacco senza mezzi termini agli ex di M5S e Pd: "Vergogna". Schifani: "Nessun partito come Fi ha combattuto la mafia". Il coordinatore regionale Caruso: "Parole che ci lasciano sdegnati"

Alcuni manifesti del collettivo Offline che ritraggono l'ex esponente del M5S Giancarlo Cancelleri ora in Forza Italia, Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi con la scritta "Ohana $ignifica famigghia" e altri con l'immagine del giudice Rocco Chinnici, padre dell'europarlamentare Caterina (passata dal Pd a Forza Italia), sono stati affissi al Tribunale, in via Volturno, in via Generale Magliocco, in piazza Verdi e in piazza San Francesco di Paola.

Rispuntano i manifesti del Collettivo Offline, Cancelleri e Chinnici presi di mira

"Proseguendo la sua campagna acquisti - si legge in un comunicato - Forza Italia si è messa il profumo senza fare la doccia. Noi del collettivo Offline non abbiamo mai attaccato alcun partito di destra o di altro orientamento politico. Ci siamo invece sempre soffermati sulla questione morale, perché fare politica in Sicilia oggi significa essere inequivocabilmente antimafiosi. E' vergognoso che un uomo da anni coinvolto politicamente nella lotta alla mafia, come Giancarlo Cancelleri, faccia adesso parte della famigghia".

"Ancora più vergognosa - prosegue la nota del collettivo - è l'adesione a 'Forza Mafia' di Caterina Chinnici, figlia del creatore del pool antimafia, il magistrato Rocco Chinnici. Ricordiamo alla Chinnici, così come a Dalla Chiesa, che portando un cognome come il loro, non può giustificarsi l'adesione ad un partito 'amico degli amici', e che i nostri manifesti non sarebbero mai esistiti se si fossero iscritte ad un qualsiasi altro partito di destra. L'eredità lasciata dai nostri martiri supera quella genetica e vive nella moltitudine dei figli morali che hanno generato con il loro sacrificio".

Il coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Marcello Caruso, commenta così il contenuto dei manifesti del collettivo Offline: "Fermo restando che in democrazia si può sempre esprimere il dissenso, il metodo e le parole usate ci lasciano sdegnati. Non accettiamo lezioni di antimafia da nessuno, ricordando ancora una volta che le leggi più dure nella lotta alla mafia sono state fatte dal presidente Berlusconi e non certo dalla sinistra. A Cancelleri e Chinnici va la nostra totale solidarietà, insieme ad una rinnovata ed assoluta stima".

"Sono manifesti da condannare e vili, ma lasciano il tempo che trovano. Non si infanga la storia di un partito con un manifesto. I fatti sono sotto gli occhi di tutti: Forza Italia è stato un partito che ha combattuto la mafia non soltanto con i convegni e le prese di posizione ma con le leggi ed è stata promotrice di due importantissime leggi contro la mafia, nessun partito ha fatto altrettanto. Se dovessimo partecipare a un dibattito avremmo le carte in regola per vincere il primo premio". A dirlo il presidente della Regione Renato Schifani. "Ricordo - aggiunge Schifani - che Piero Grasso ebbe a dire che se ci fosse stato da assegnare l’oscar dell’antimafia quello lo avrebbe meritato Silvio Berlusconi per le leggi che ha approvato. Non vi sono leggi più dure e vigorose di quelle fatte approvare da Berlusconi".

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