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Cronaca

Lavoratori dell'Usb scendono in piazza contro il precariato e la militarizzazione dell'Isola

La manifestazione organizzata dal sindacato si è svolta ieri ed ha attraversato il centro. Una delegazione è stata poi ricevuta a Palazzo d'Orleans. Tra le vertenze quella legata alla stabilizzazione degli Asu e degli ex Pip. Il 24 giugno protesta nazionale a Roma

Centinaia di lavoratori e lavoratrici sono scesi ieri in piazza per lo sciopero generale indetto dall'Unione Sindacale di Base. Il corteo, partito da piazza Marina, si è snodato lungo corso Vittorio Emanuele arrivando fino a piazza Indipendenza. Una delegazione Usb è stata ricevuta a Palazzo d'Orleans dal capo di Gabinetto del presidente della Regione, Renato Schifani, presenti al tavolo anche gli assessorati alla Funzione pubblica, alla Sanità e al Lavoro.

Le principali vertenze portate in sede di discussione sono legate al precariato, per l'assunzione definitiva dei lavoratori del bacino dei lavoratori Asu degli enti locali e di quelli in diretta utilizzazione dalla Regione ed ex Pip, il diritto di precedenza per i lavoratori part time rispetto alle nuove assunzioni. Trattati anche il tema Wind Tre, con al centro la cessione di ramo d'azienda attuato dall'azienda e la crisi delle telecomunicazioni generata dalle multinazionali padronali, nonché la stabilizzazione degli operatori sociosanitari ed assistenziali utilizzati durante la pandemia. Infine si è discusso dei contributi figurativi non caricati dal 2018 e del riconoscimento dei contributi pensionistici legati agli anni svolti come ex articolo 23. Usb ha manifestato anche la propria contrarietà alla militarizzazione dei territori operata attraverso l'Alternanza Scuola lavoro (Pcto) svolta nelle basi militari della Sicilia.

Usb parte da questa giornata di lotta per mettere al centro del dibattito nazionale e locale le spese militari, la questione salariale, la stabilizzazione del personale precario e l'attacco ai poveri portato avanti dal governo Meloni. Il 24 giugno continuerà la mobilitazione con una manifestazione nazionale a Roma, a cui parteciperanno realtà sociali e politiche provenienti da tutto il Paese.

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